domenica 26 giugno 2011

Cous Cous


A un certo punto sarà il caso di ricominciare a cucinare. :-) In realtà non si è mai smesso, io e la Supermum abbiamo anche partecipato ad una sfida culinaria in un ristorante della nostra città, proprio l'altroieri ci siamo cimentate nella finale e il prossimo venerdi' si saprà se abbiamo vinto o no. Sapevate, mie care signorine foodblogger, che eravamo le uniche donne in gara? Tutti maschi gli altri, compresi gli altri finalisti, davvero molto molto bravi. Purtroppo prima di uscire di casa ho dimenticato la macchina fotografica, imperdonabile lo so, ma di questa gara di cucina resteranno poche immagini (di bassa qualità, direbbe Leon) scattate con il Blackberry. Per il resto si procede a vele spiegate verso gli ultimi esami e la tesi, cosi' da non restare ancora a lungo in quella università in cui le tasse aumentano all'incirca ogni 12-13 minuti... Ma oggi non divaghiamo, oggi si mangia, quindi ecco l'ultima semplice versione di un piatto che d'estate diventa quasi quotidiano, insieme a carpacci e insalate (e non appena ricomprerò la gelatiera, anche gelati!). 


Cous Cous leggero 
con verdure estive, basilico greco e primosale

ingredienti per 4-6 persone:
300g cous cous (io ho usato il precotto) 
mezzo scalogno
un peperone rosso
due melanzane
due zucchine 
un cucchiaio di zucchero
un cucchiaio di aceto 
100g primosale 
olio ev
sale, pepe
basilico greco 


Pulite il peperone dai semi interni, tagliatelo a cubetti e metteteli in una padella con un cucchiaio d'olio. Rosolateli per circa 5 minuti, sale, pepate, poi aggiungete lo zucchero e l'aceto e portate a cottura. Tagliate a cubetti anche le melanzane e le zucchine e rosolatele separatamente con un cucchiaio d'olio, regolando di sale e pepe. In una pentola larga a bordi bassi fate appassire lo scalogno con poco olio, aggiungete il cous cous e fatelo tostare come fareste per un risotto. Spegnete il fuoco e coprite con tanta acqua calda quanta era la semola (in genere si usa lo stesso bicchiere), aggiungete il sale, mescolate brevemente e coprite per 5 minuti. Trascorso questo tempo il couscous avrà assorbito l'acqua, sgranatelo con una forchetta e aggiungete le verdure, il primosale tagliato a cubetti e il basilico greco. Se necessario aggiungete un po' di olio ev a crudo e, se vi piace, qualche pinolo tostato.


Buona Domenica!

martedì 14 giugno 2011

A cosa serve avere le mani pulite...


...se si tengono in tasca?

E' per questo che abbiamo deciso di "scendere in campo", anche noi, un paio di anni fa. Abbiamo, il mio Lui (in primis), io, un paio di amici. E abbiamo scelto il partito che faceva di piu' e non quello che ci convincesse di piu', per smettere di urlare contro la telvisione, o almeno per smettere di fare solo quello. Non è stato facile, perchè per prime arrivano sempre le delusioni: arrivano le discussioni a tavola la domenica, quando ti confronti con qualcuno che proprio non condivide la tua scelta; arrivano le scenate alle riunioni, perchè qualcuno proprio non gradisce gli ultimi arrivati; arrivano le faide interne, perchè tra chi non riesce a comandare c'è chi contesta tutto. Ma poi arrivano, piano piano, le prime soddisfazioni: inizi a conoscere ragazzi con le tue stesse idee che magari in altri modi non avresti conosciuto e da quattro amici si diventa sei, amici, poi otto, poi dieci. E l'entusiasmo diventa contagioso, sei ancora stanco dopo aver passato giornate intere con il caldo sotto un gazebo a raccogliere firme, ma passi le ore sorridendo, sopratutto quando la gente si affolla intorno al tavolino con il documento in mano. E qualcuno ti ringrazia, anche. Certo, c'è anche chi passando ti lancia qualche insulto, chi guarda il volantino che gli tendi e ti dice"che schifo", chi ti risponde che non gliene frega niente. Ma come dice oggi anche , non ti viene mai il dubbio di non stare dalla parte giusta della storia. Perchè io oggi sono felice che le nostre idee siano condivise da tanti altri. Sono felice per il futuro di questo Paese che sembra meno oscuro rispetto a qualche settimana fa, sono felice per Leon e Giammi che non vedranno mai dalla nostra spiaggia (foto sopra) una centrale nucleare, sono felice per tutti i bimbi che ho visto nascere in ospedale e per tutti quelli che vedrò. Sono felice perchè nessuno si potrà piu' arricchire su un bene come l'acqua, che deve essere garantito a tutti, così come la legalità. Sono felice anche per il figlio che forse un giorno avrò, che magarì studierà sui libri di storia questo 13 giugno con un po' di orgoglio. Si, perchè oggi sono felice, ma sono anche orgogliosa. Perchè abbiamo vinto noi, nonostante i tentativi di boicottaggio, nascondendo il progetto nucleare sotto il tappeto per tirarlo fuori non appena i "delitti e misteri" di Vespa avessero tolto l'attenzione dai referendum e fukushima; nonostante gli inviti ad andare al mare, rinunciando a un diritto importantissimo come quello del voto; nonostante la censura mediatica e la disinformazione. Abbiamo vinto noi, la gente che sa quello che vuole (e sopratutto quello che non vuole!) e non è piu' disposta a stare a guardare chi prende le decisioni seguendo solo i proprio interessi. E il bello è che abbiamo vinto noi, noi che ci abbiamo creduto, che ci siamo impegnati, che abbiamo impiegato il nostro tempo in una causa comune, ma in realtà vinciamo tutti. Vince chi ha votato sì, vince chi fino all'altro ieri non sapeva nemmeno su cosa si votasse e ieri è saltato lestamente sul carro del vincitore, vince chi ha ricevuto un volantino venerdì e ha deciso di andare a votare, ma sopratutto vince anche chi ha votato no o chi addirittura non ha votato.

Solo che ancora.. non lo sa. :-)
Diamogli tempo.

domenica 12 giugno 2011

Alle urne!


Vi devo dire la verità, avevamo un po' paura io Sara, Martina e Serena, quando abbiamo proposto il nostro Noncontest: nei blog culinari i discorsi che escono dalla cucina non hanno sempre un gran successo. E infatti molti saranno passati oltre, molti l'hanno considerato come "l'ennesimo contest", molti non avranno letto oltre la seconda riga..ma moltissimi ci hanno lasciato le loro opinioni su questo tema cosi' importante, molte hanno raccolto il nostro testimone virtuale per dedicare uno o piu' post al referendum, molti hanno partecipato con la loro ricetta "a basso impatto energetico". E lasciatecelo dire, questa cosa ci riempie di orgoglio, perchè non era facile come sfida. Quindi vi devo qualche ringraziamento: per prima cosa ringrazio le mie splendide compagne di viaggio, ho conosciuto un po' meglio tre donne veramente toste e piene di energia, con le quali ho davvero molto in comune, nonostante le distanze, le abitudini e le vite diverse. Come dicevo anche nello scorso post, è rincuorante vedere che non si lotta da soli! Un grazie di cuore, poi, a tutti coloro che hanno partecipato, con un post, con un commento o con una ricetta, a diffondere la nostra iniziativa ma sopratutto il referendum, vero protagonista del nostro noncontest. Referendum che ora, mentre leggete, sarà in pieno corso, magari si saprà gia' qualcosa sull'affluenza e la mia ansia si starà placando o elevando all'ennesima potenza. Ho ancora fiducia negli italiani, o almeno in qualcuno di loro, sperando che questi "qualcuno" superino in 50%+1... Ultimo ringraziamento prima della proclamazione del vincitore, the last but not the least, a Lisa Casali che ci ha gentilmente supportato con il suo libro fantastico e adattissimo all'occasione.

Ora vedete chi ha vinto e poi...
correte a votare!
c'è tempo oggi fino alle 22 e domani dalle 8 alle 15
(ma perchè rimandare a domani?)


And the winner is...



Ci siamo trovate tutte d'accordo: abbiamo valutato l'attinenza al tema della ricetta proposta, ma anche il contenuto del post. E quello di Viola è stato quello che ci ha colpite di piu', senza contare che non vedo l'ora di provare questa ricetta..! Grazie quindi a Viola per aver partecipato con tanto entusiasmo e tantissimi complimenti! Presto riusciremo a realizzare un pdf con tutte le vostre ricette, perchè ci avete insegnato che si puo' cucinare e mangiare bene anche usando poca energia e prodotti di recupero, ma anche la soddisfazione che si prova a utilizzare ingredienti autoprodotti e autoraccolti!


Allora...buon voto! :-)


giovedì 9 giugno 2011

Parole che arrivano al...Quorum


La campagna referendaria si concluderà tra poche ore e se ne parla ancora troppo, troppo poco. E chi ne parla, ne parla male. Non perchè si parli di un parere contrario al mio, intendiamoci,  ma perchè si dicono cose non vere, si affrontano i quesiti con superficialità, si strumentalizza il voto piu' democratico che sia previsto dalla nostra Costituzione. E piu' ne sento parlare, da parlamentari improvvisati e giornalisti ammaestrati, piu' mi rendo conto che un motivo per non andare a votare, un motivo serio, concreto, reale, non esiste.


  • Quelli che... "Io non vado a votare perchè l'ultima volta che ho votato a un referendum ho votato contro il maggioritario e il mio voto non ha contato nulla!"   Questa classe politica ci insegna ogni giorno che gli interessi che muovono riforme e decisioni sono sempre piu' lontani da quelli dei cittadini, andare a votare è un diritto, ma è anche un dovere. E serve a dimostrare che "il popolo" non è formato da una massa di lobotomizzati fermi davanti alla televisione, ma è fatto di gente che si informa, che conosce i propri diritti e che vuole partecipare attivamente alle decisioni che riguardano il paese in cui vive. Io non voglio che decidano altri per me, io voglio partecipare, io voto!

  • Quelli che... "Io non voto perchè la sinistra usa il referendum contro berlusconi"  A parte che se mi dite dove sta questa sinistra, alle prossime elezioni magari voto senza tapparmi il naso, i referendum sono stati piu' volte depoliticizzati, anche da chi li ha promossi in prima persona. Perchè non c'era solo un partito a raccogliere le firme, c'erano comitati formati dalla società civile, come il Forum dell'Acqua o il Comitato contro il Nucleare. Stiamo parlando di aria, acqua e legalità: come si può dare un colore o un'appartenenza politica a cose cosi' importanti, a cose vitali? Chi crede che siano "cose di sinistra", non li riconosce come valori (e chissàperchè non mi stupisce...) Io sono in grado di distinguere quel che è giusto da quello che è sbagliato, a prescindere da quale politico (o politicante..) è d'accordo con me, io penso con la mia testa, io voto!

  • Quelli che..."Io non vado a votare perchè tanto il nucleare non si fa piu'"  Devo ammettere che ribattere a questa frase è diventato troppo facile, perchè qui c'è solo tanta disinformazione. Il decreto Omnibus non parla di abbandono del progetto nucleare. Parla solo di una moratoria di un anno, della serie: scordatevi di fukushima, poi ne riparliamo e sarete d'accordo. Sarò d'accordo quando non saremo un popolo di corrotti, quando gli appalti si daranno con una regolare gara e non alle società di amici, mogli, nuore o suoceri, quando sapremo come smaltire l'immondizia quotidiana, quando non costruiremo case con la sabbia, quando sapremo contare i pilastri che servono per tenere su un palazzo senza dimenticare il piu' importante, quando tutto il mondo invece di chiudere le centrali ne aprirà altre, quando non saremo piu' una terra sismica, quando troveremo giacimenti di uranio in Italia che ci consentirebbero di essere veramente energicamente indipendenti, quando il nucleare sarà sicuro. Prima di allora non sarò d'accordo. Io non voglio che il governo del mio paese mi prenda in giro, io non voglio il nucleare, io voto! 

  • Quelli che..."io non vado a votare perchè sono d'accordo che ci serve il nucleare, tanto se scoppia la centrale in francia è uguale"   A parte che non è vero, perchè i danni di Chernobyl e Fukushima non sono stati certo gli stessi a 100, 200 e 500km di distanza. Certo che subiremmo danni anche noi, ma mai come chi vive quotidianamente vicino a una centrale, esplosione o meno. Ah, e le scorie fatemi sapere dove le volete mettere. (Sapevate che dopo la chiusura delle centrali in seguito al referendum dell'87 c'e' stata gente pagata per tenere le scorie in cantina? Magari anche un vostro vicino sarà tentato da soldi facili..). Io non voglio che qualcuno viva con accanto un costante rischio per la propria salute, io voto! 

  • Quelli che..."io non vado a votare perchè l'acqua se la gestisce un privato è meglio"   Un privato non fa beneficenza: uno dei quesiti vuole impedire che, come vuole l'ultima legge, entro quest'anno tutte le società pubbliche che gestiscono l'acqua aumentino al 40% il capitale privato. L'altro quesito, ancora piu' importante secondo me, vuole impedire che, sempre come deciso con l'ultima legge, il privato possa avere un profitto garantito rivalendosi sulla tariffa! Ragasssi, siam passi? Se il gestore vuole guadagnare di piu' puo' farmi pagare di piu' l'acqua? Io non ci sto, l'acqua è un bene comune a cui tutti hanno diritto, io non voglio che nel mio paese chi non ha i soldi non possa bere o lavarsi, io voto!

  • Quelli che..."io non vado a votare perchè i magistrati comunisti devono lasciare in pace berlusconi"  Se vengo indagata per aver compiuto qualche reato, colpevole o innocente che io sia, devo andare in tribunale e farmi processare. Posso avere tutti gli impegni del mondo, ma sono tenuta ad andarci. E come dovrei andarci io, dovresti andarci anche tu. E di conseguenza anche il presidente del consiglio. A meno che non possa candidarsi ed essere eletto piu' di una volta, in modo tale da poter essere processato alla fine di una legislatura, non duecento. Io voglio vivere in un paese in cui la legge sia uguale per tutti, come dice la Costituzione, io voto!


  • Quelli che..." io non voto perchè non me ne frega niente"  Fai male, perchè quando te ne fregherà sarà troppo tardi. Io non me ne frego, io voto!

E tu?


venerdì 3 giugno 2011

Mini Camille Per L'Ora del Tè...


Quando ho letto del concorso di Tuki, ho avuto subito paura: preparare un dolce per la ciliegina sulla torta, ma do vado? Pero' il kitchen aid rosso ciliegia in palio è cosi' bello che non potevo non tentare. Allontano subito le vostre accuse di ingordigia: come farò senza Pavel quando andrò a vivere da sola e lui resterà con la Supermum? Il KitchenAid potrebbe sicuramente aiutarmi a superare il trauma...(piu' della mancanza della Supermum, forse...!)


Devo dire pero' che non ho avuto dubbi su quel che avrei preparato: fin dalla primissima volta che ho aperto il libro di The Hummingbird Bakery, le carotine che decoravano la loro carrot cake mi hanno fatto innamorare. Così, mentre realizzavo le decorazioni per la torta di Leon mi ero preparata anche queste deliziose carotine di pasta di zucchero, compreso il ciuffetto di foglioline verdi..certo copiare la torta cosi' come proposta dal libro era troppo facile, quindi ho fatto qualche modifica e ho cambiato formato. Ho usato gli stampi di silicone a forma di savarin per le mini camille e le semisfere per le camille vere e proprie (sperando che il sig.mulinobianco non mi faccia causa per tutti questi scopiazzamenti!)...


Prima di passare alla ricetta, volevo segnalarvi anche un sito che sono certa vi piacerà, perchè vi permetterà di comprare questi bellissimi pirottini e anche molti molti altri, di tutti i colori, le fantasie e le dimensioni. Si chiama "The Cupcake Social" ed è gestito da una ragazza gentilissima e molto brava, con un ottimo rapporto qualità/prezzo. Oltre ai pirottini troverete anche zuccherini e decorazioni per i vostri cupcakes e le vostre feste. Non sono responsabile di quanti soldi spenderete, eh! (e è pure una pubblicità gratuita, giusto per condividerlo con voi!) Infine vi ricordo che domenica 12 e lunedì 13 si vota per 4 referendum :-) la Cassazione ha dichiarato proprio due giorni fa che anche il quesito sul nucleare resterà lo stesso: quindi andate a votare e contribuite con i vostri 4Si a garantire che l'acqua resti un bene comune senza che nessuno possa guadagnarci sopra, che la legge sia davvero uguale per tutti e che non sorga nel nostro paese alcuna centrale nucleare! E fino a domenica 5, invece potete ancora mandare la vostra ricetta a basso impatto energetico per partecipare al nostro non-contest contro il nucleare pensato proprio per diffondere e promuovere il referendum! che aspettate?!



Mini Camille con carote e noci
3 uova
250ml di olio di semi
200g zucchero di canna
300g farina con lievito
1 cucchiaino di zenzero grattato
1 cucchiaino di bicarbonato
la buccia di un limone non trattato
300g carote grattugiate
1/2 cucchiaino di vaniglia
100g noci tagliate grossolanamente
un pizzico di sale


per decorare: glassa e carotine di pasta di zucchero.




Accendete il forno a 170°. Montate le uova con lo zucchero e la vaniglia con una frusta elettrica o nell'impastatrice e versate l'olio a filo continuando a montare bene, aggiungete un pizzico di sale. Setacciate la farina con il bicarbonato e aggiungetela a piu' riprese all'impasto. Grattugiate le carote e mescolatele con lo zenzero, la buccia di limone, le noci. Unite i due composti e mescolate energicamente per ottenere un impasto omogeneo. Mettete tutto in una sac a poche per riempire gli stampi senza lasciare vuoti d'aria (se usate anche voi quelli in silicone non serve ungerli) e cuocete in forno per circa 15 minuti le piccoline e per circa 25-20 le grandi. Io ho ottenuto 18 mini camille e 12 grandi, cresceranno in forno, quindi potrebbe essere necessario tagliare la base per avere delle semisfere perfette (prossimamente vedrete come si possono usare gli scarti!). Per la glassa, potete usare sia una glassa fluida, zucchero a velo e acqua qb o la ghiaccia reale con zucchero e albume. Per le carotine ho semplicemente aggiunto del colore alla pasta di zucchero, ho lavorato con le mani dei piccoli coni e li ho resi un po' storti per dare la forma. Con un coltellino ho inciso la superficie per ricordare l'aspetto delle carote e con il verde ho fatto il ciuffetto. Si incolla tutto con un po' di glassa, si lascia asciugare e si pone sulle camille.



...Incrocio le dita!...

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