martedì 26 ottobre 2010

Fall is coming...


E alla fine è arrivato anche questo autunno, le giornate sono piu' corte, ci vuole la giacca per uscire e almeno una coperta per dormire. Questo fine settimana ci penserà anche il cambio di orario a diminuire ancora di piu' il contatto con il sole. Questa mattina però il suddetto sole ha deciso di farsi vedere, e visto che devo uscire tra poco per fare diverse commissioni, alcune anche relative a premi che qualcuno sta aspettando di ricevere, la cosa non puo' che farmi piacere. Sarei quasi tentata di uscire in bicicletta, visto che domenica sono andata solo fino al supermercato (sara' un chilometro tra andata e ritorno) e sono tornata letteralmente distrutta. Ma possibile che a forza di stare seduta su quella scrivania non ho nemmeno il fiato per fare quattro pedalate? La cosa è inaccettabile, è inutile mangiare leggero se poi non si fa nemmeno un minimo di attività fisica. A proposito di mangiare leggero, ecco un'altra idea, poca pasta e molta verdura..:-)

Con queste dosi ho preparato due piatti di pasta, sembravano davvero enormi ma in realtà erano solo 80g di pasta a testa (mai sottovalutare l'uso di piatti piccoli ;-) ): fate scaldare un cucchiaio d'olio in una padella capiente, aggiungete un cipollotto tagliato sottile e fate andare qualche minuto. Nel frattempo tagliate una zucchina e un quarto di verza a listarelle, rosolate prima la zucchina e poi aggiungete la verza. Fate andare per qualche minuto, salate per far uscire dalle verdure la loro acqua, poi aggiungete qualche mestolo di acqua (quella che state facendo bollire per la pasta) o di brodo vegetale e portate a cottura.


Un minuto prima che la pasta sia cotta, scolatela e versatela nella padella, aggiungete un po' d'acqua di cottura e ripassatela con le verdure. Togliete dal fuoco e aggiungete 80g di primosale tagliato e cubetti, 20g di pinoli tostati in una padellina antiaderente e una bella macinata di pepe.


Ancora tantissimi complimenti alle vincitrici del contest e alle blogger che sono arrivate sul podio! Tra qualche giorno riceverete un poco di zucchero...;-)

ps: non perdete nei prossimi giorni la seconda puntata della cucina regionale...!

sabato 23 ottobre 2010

La Mia Sfida..e il vincitore!



La prima volta che ho visto questa meraviglia di torta stavo sfogliando il libro "Tiramisù e Chantilly" di Luca Montersino, subito dopo averlo comprato. Per chi adora gelati e semifreddi come me era una vera tentazione. Certo un po' complesso: un semifreddo al mascarpone con un inserto al caffè intervallato da sottili sfoglie di cioccolato fondente...impossibile da realizzare prima di aver imparato a temperare il cioccolato. Ho ormai una venerazione per quest'uomo, pensate che quando lo guardo cucinare in tv, ci parlo, e sono anche quasi certa che mi risponda. In ogni caso c'era qualcosa che non potevo sostenere in questa ricetta: la panna montata nella crema del tiramisu. E' piu' forte di me, non riesco proprio a pensare di aggiungere panna al mascarpone, nè nel tiramisù normale, classico, nè in nessuna sua altra forma. Quindi ho pensato di farne a meno e ho modificato leggermente anche la base di biscotto. Montersino non me ne vorrà, anche perchè il risultato è stato davvero ottimo, e vedere fare il bis con una torta cosi consistente (anche le torte gelate non sono mai pesanti) è sempre una soddisfazione. Sopratutto quando si viene da un paio di settimane in cui si prova a fare dei dolci piuttosto banali e si ottengono un paio di ciofeche importanti...

Insomma questa è la mia sfida, e si aggiunge a tutte le altre che hanno partecipato al contest. E' stato proprio difficile scegliere, sopratutto tra le 5 che vi avevo proposto nel sondaggio. Ringrazio prima di tutto le partecipanti che hanno raccolto la sfida con entusiasmo, ma sopratutto le 26 anime pie che mi hanno aiutato a scegliere e decretare il vincitore in modo da togliermi le responsabilità! :-) E quindi...ecco il podio!

Al terzo posto
Molly - Camembert Home Made
4voti

Al secondo posto
Stefania - Torta Setteveli
5voti

And the winnerS are..
Carlotta&Valentina - Boeuf Bourguignon
11voti

invito le concorrenti che hanno terminato la gara sul podio a mandarmi i loro dati via mail, c'è una sorpresa anche per la seconda e la terza classificata...A Carlotta e Valentina, tanti complimenti!



Millefoglie croccante di semifreddo al mascarpone e caffè
per una torta da circa 15persone

per la base tiramisu pastorizzata:
100g acqua
320g zucchero
175g tuorli

per la meringa italiana:
60g acqua
200g zucchero
125g albume

per il semifreddo al caffè:
15og base tiramisu
100g caffè espresso
25g caffè solubile
175g meringa italiana
500g panna montata

per il semifreddo al mascarpone:
200g base tiramisu
130g meringa italiana
335g mascarpone
(335g panna montata da me omessi)

per le sfoglie di cioccolato:
200g di cioccolato fondente (70% montersino, 55% io)

per la base (variazione)
pan di spagna sottile al cacao
zucchero 100g
tuorli 110g
miele 12g
albume 190g
zucchero 25g
farina 00 70g
cacao amaro 20g
fecola di patate 75g
per il procedimento seguire qui

Per prima cosa preparare la base di pan di spagna e le sfoglie di cioccolato: temperatelo, poi stendetelo su carta forno e dategli lo spessore di circa 1mm. Fatelo rapprendere, poco prima che sia solido prendete un cerchio inox piu' piccolo dello stampo che avete intenzione di usare per la torta, e tagliate 5 cerchi di cioccolato. Fate solidificare perfettamente in frigo, con un altro foglio di carta forno e una teglia sopra a far peso, prima di togliere il cioccolato in eccesso e staccarli dalla carta da forno. Preparate la base tiramisu: portate in un pentolino zucchero e acqua fino alla temperatura di 121°, mettete i tuorli nella planetaria e iniziate a montarli con la vaniglia; quando lo sciroppo è arrivato a temperatura versatelo a filo suoi tuorli montando energicamente, fate andare la macchina fino a completo raffreddamento della massa. Stesso procedimento per la meringa italiana: portate lo sciroppo a 121°, versate sugli albumi nella planetaria e montate finchè la massa non è fredda e montata.

Prepariamo il semifreddo al caffè: sciogliamo il caffè solubile in quello espresso e facciamo raffreddare, poi uniamo a 150g di base tiramisu (un po' meno della metà del totale), 175g di meringa italiana mescolando con attenzione dal basso verso l'alto e infine la panna montata con lo stesso tipo di movimento (nota: con queste dosi a me è avanzato tantissimo semifreddo al caffè, ci ho riempito un altro stampo da plum cake...). Amalgamate bene e mettete in un sac a poche.
Prendete ora l'anello con cui avete tagliato le sfoglie di cioccolata e ponetelo in un piatto liscio rivestito con un foglio di carta forno tagliato a misura: staccate le sfoglie delicatamente e mettete la prima sulla base del cerchio, coprite con uno strato di semifreddo al caffè partendo dal centro e lasciando 1cm dal bordo, mettete sopra la seconda sfoglia di cioccolato, premete leggermente e proseguite alternando cioccolato e semifreddo, completando con l'ultima sfoglia di cioccolato. Mettete tutto in freezer o in abbattitore finchè non è completamente solidificato.

Preparate ora il semifreddo al mascarpone: unite il mascarpone alla base tiramisù rimanente (circa 200g) e alla meringa italiana (130g) sempre con movimenti dal basso verso l'alto. Io non ho aggiunto panna montata e il composto è stato perfettamente sufficiente a realizzare la torta.
Quando il semifreddo al caffè è del tutto congelato, prendete uno stampo a cerniera di 28cm di diametro, rivestite la base con la pellicola e stendete uno strato di semifreddo al mascarpone. Inserite il semifreddo al caffè nella parte centrale e coprite con il resto del semifreddo al mascarpone. Mettete tutto in freezer o in abbattitore.

Tagliate a misura il pan di spagna al cacao e chiudete la torta, bagnate con due caffè lunghi zuccherati con due cucchiaini, aiutandovi con un pennello da pasticceria e rimettete tutto in congelatore.
Per la finitura: sciogliete e temperate 200g di cioccolato fondente, stendetelo su un foglio di carta forno in una striscia che abbia la lunghezza della circonferenza della torta. Sformate la torta, aiutandovi se necessario facendo calore con un phon sul bordo della tortiera. Capovolgetela su un piatto da portata in modo che poggi sulla base di biscotto. Fate rapprendere quasi compleatamente la striscia di cioccolato, poi aiutandovi con la carta fatela aderire al bordo della torta. Decorate la superficie come piu' vi piace e rimettete in freezer fino a circa 20 minuti prima di servire.

mercoledì 20 ottobre 2010

Chi ha vinto..?


Lo so che è passato un mese e ancora non vi ho fatto sapere niente..A mia discolpa posso dirvi che: numero uno, sono stata come sempre seppellita dall'ultimo esame, e il mio cervellino è stato messo a dura prova da argomenti a me estranei ma che sorprendentemente mi hanno, lo ammetto Mum, appassionato, quindi capite che la sorpresa dissocia dalla realtà e questo discorso nè è, direi, la prova concreta, sì. numero due, ci sto mettendo un po' a decidere il premiuccio, ma nei prossimi giorni giuro che lo decido e infine numero tre, non so proprio quale ricetta scegliere.
E qui entrate in gioco voi! Sono perfida, ne sono consapevole, ma almeno aiutatemi a ridurre le 5 finaliste a tre..io vi dico perchè queste sono le cinque ricette che andavano per forza di cose premiate...rigorosamente in ordine sparso..

  • Cucinamenti: i croissant au beurre alla francese sono veramente una delle mie ossessioni, mi ripropongo sempre di farli ma rimango sul piano teorico e non saprei nemmeno dare una motivazione, in ogni caso, lei ci è riuscita e anche bene, ed è una ricetta laboriosa e lunga che richiede una certa manualità..chapeau!
  • Carlotta e Valentina: no dico, l'avete visto tutti Julie e Julia no? Avete visto quanto ci vuole a fare il boeuf bourguignon e quanto si dispera quando si brucia... E poi cavolo, hanno comprato la pentola apposta per il contest, e rivendico anche l'apertura del blog proprio contestualmente alla ricetta per La Sfida...che dire? chapeau!
  • Molly: qualche settimana fa mi sono fissata che dovevo fare la ricotta in casa...sai che soddisfazione, è piu' genuina e bla bla bla. A parte una prima fase in cui stavo catapultando tutto dal terrazzo nel parco sottostante, siamo poi riuscite nell'intento ma con un risultato decisamente da perfezionare. E lei ha fatto il camembert. In casa, da sola, suvvia... chapeau!
  • Scorza d'Arancia: ecco, come fai a non rimanere a bocca aperta davanti a una fantastica donna che rifa la stessa meravigliosa torta per tre volte nel giro di due settimane fino a quando non disinnesca le pericolose trappole che un famoso pasticcere ha messo nella ricetta perchè a nessuno rivenisse perfetta? Ecco, a nessuno tranne lei...eeeh caro sig.Knam, beccati questa, e questa e questa...chapeau!
  • Stefania: anche la torta setteveli rientra nel mio capitolo "Prima o poi", oltre ad averla personalizzata lei l'ha anche eseguita perfettamente, non mi sarei stupita se l'avessi vista in una pasticceria..e quindi cosa dire? chapeau!


La Sfida piu' bella e' quella di...
Carlotta e Valentina (Una cucina a pois): Le Boeuf Bourguignon
Chiara (Cucinamenti): i Croissants au Beurre
Claudia (Scorza d'Arancia): la mousse al cioccolato bianco e mirtilli
Molly (Molly in Cucina): il Camembert
Stefania (Noi due In Cucina): la torta Setteveli
pollcode.com free polls


capite ora perchè sono cosi' in crisi? datemi una mano, suvvia..vi lascio diciamo...una giornata?:-) Scherzo su, le votazioni si dichiareranno concluse alla mezzanotte di venerdi 22 ottobre..dateci dentro!
ps: nel caso in cui il sondaggio dovesse essere annullato, vi anticipo che sarà dovuto alla mia imponente incapacità nel gestirlo! però ci ho messo i fiorellini, che stile!

lunedì 18 ottobre 2010

La Vie En Rose..

Oggi tanti blog si vestiranno rosa per ricordare a tutte le donne che Ottobre è il mese della prevenzione del tumore al seno. Un lunghissimo nastro rosa che percorrerà magicamente tutto il mondo, virtuale e non, per porre l'accento su un problema che ci sta particolarmente a cuore perchè piu' o meno direttamente e piu'o meno da vicino, sono davvero poche le persone che non hanno avuto a che fare con questa malattia. La bella notizia è che la ricerca prosegue senza sosta lasciando intravedere speranze concrete sulle cure e le terapie, ma sopratutto che c'è qualcosa che possiamo fare in prima persona: occuparci della prevenzione. Ero piccolina quando lo diagnosticarono alla Supernonna, non potevo ancora capire la gravità della malattia ma potevo capire la grandezza della fortuna di averlo scoperto presto, quando è stato possibile sconfiggerlo e regalarci ancora tanti anni insieme a lei. Chi mi conosce sa quanto rompo sulla salute: la Supermum mi detesta quando la costringo a fare ogni anni tutti i controlli possibili, tra i quali c'è sempre il controllo al seno, che tra un po' dovrò iniziare a fare anche io. Piu' o meno in questo periodo inizio ad essere insistente, con lei e le Superzie, e non demordo finchè esauste mi confermano l'appuntamento.. :-D (Insisto anche su cose piu' banali tipo la tosse, il raffreddore, un minimo dolorino...ma questa è un'altra storia...!)

In ogni caso se siete oltre i 35 anni è sempre consigliato fare una visita di controllo, sarà la vostra carta di identità mammografica e vi servirà come riferimento nei controlli dei prossimi anni. Il medico vi visiterà e vi insegnerà se non l'avete mai fatta, l'autopalpazione, seguirà una mammografia e un'ecografia. Nel sito Nastro Rosa potete trovare gli ambulatori LILT.

Su Mamma Felice trovate tutti i blog che hanno aderito alla campagna, e sono tanti, basta dare un'occhiata al mio blog roll per vedere che è tutto rosa! Ringrazio Tania e Semplicemente Pepe Rosa per aver coinvolto tutte noi!

venerdì 15 ottobre 2010

Timballini leggeri


Torniamo un attimo sul leggero, visto che questa settimana abbiamo iniziato a stare a dieta. Non che sia una dieta rigidissima, sia chiaro, cerchiamo di stare un po' attente, poca pasta, zero salumi, pochissimi formaggi e molto magri e sopratutto niente aperitivi e vaschette di gelato dopo cena sul divano. Lunedi' notte, dopo solo il primo giorno, ho sognato che facevo una maschera al viso con la nutella, sostenendo che facesse benissimo alla pelle... In realtà non stiamo affatto facendo la fame, le mie altissssime competenze in campo nutrizionale (diversi esami alle spalle e uno studio davanti..!) si stanno fondendo alla perfezione con quelle culinarie :-). Ho iniziato persino a fare colazione, cose dell'altro mondo, ma solo perchè questa settimana causa studio sono stata sempre a casa e ho potuto fare colazione a metà mattina invece che appena sveglia, quando non riesco proprio ad andare oltre il caffè (a meno che non sia in albergo, in albergo si che vado oltre..!). Quindi più o meno verso quest'ora mi spetta una ciotola di cereali integrali e latte scremato, come consiglia pure lui eheh, e non mi sento proprio di contraddirlo!

Diciamo anche che è stata la settimana della verza, in due persone una intera è stata sufficiente per fare una zuppa serale, un ottimo primo e questi timballini, aiutati anche da un cavolfiore che giaceva nel frigo. Sono leggeri, buonissimi e poco calorici (poco piu' di 200kcal per porzione, e sono intesi ben 2 timballini per una porzione!) , perfetti anche per i vegetariani.

Timballini leggeri di broccoli in foglia di verza con fonduta di pecorino
per 4 timballini
250g di broccoli lessati
20g pan grattato
20g parmigiano
1 tuorlo
4 foglie di verza
30g pecorino
70g latte scremato
sale, pepe

Lessate le foglie di verza in acqua bollente salata per 2-3 minuti. Preparate una ciotola con acqua gelata nella quale immergerle quando le scolate per bloccare la cottura e non farle diventare di un triste verde grigiolino. Nel mixer con le lame mettere i broccoli lessati, il pan grattato e il parmigiano e azionate la macchina, aggiungete il tuorlo,sale e pepe e continuate fino ad ottenere un composto omogeneo. Se vi sembra troppo sodo potete aggiungere un mestolino dell'acqua di cottura dei broccoli o della verza, mentre il mixer è in movimento. Accendete il forno a 160°. Prendete degli stampini individuali e rivestiteli con le foglie di verza. Riempite con un po' di composto, chiudete il pacchetto di verza e mettete gli stampini in una teglia a bordi alti nella quale aggiungerete dell'acqua fino alla metà dell'altezza dei timballini. Cuocete per circa 30 minuti.

Per la fonduta: in una ciotolina adatta per il microonde mettete i due cucchiai di pecorino grattugiato e versate a filo il latte scremato mescolando con una piccola frusta. Mettete in microonde per circa 1 minuto e mescolate subito per ottenere una salsa omogenea. Se serve scaldate ancora per un altro minuto (con il microonde è sempre meglio andare ad impulsi brevi, vero Supermum? :-P ). Sformate i timballini sul piatto avendo prima cura di scolarli dall'acqua che puo' essersi formata in cottura, serviteli con un cucchiaio di salsa calda.
Se le foglie di verza sono integre e il composto non fuoriesce dall'interno, non serve nè imburrarli nè ungerli, si sformano tranquillamente ;-)


lunedì 11 ottobre 2010

Gnocchi Ripieni - Umbria

Da un po' di tempo mi girava in testa l'idea di avere una sorta di rubrica di "cucina regionale". Ogni volta che viaggio, soprattutto quando arrivo in un posto che non ho mai visitato prima, la prima cosa che cerco di capire è come si vive. Che aria si respira, che abitudini si hanno, cosa si vede nelle strade che si percorrono tutti i giorni, magari anche cosa si vede dalle finestre. Ogni luogo ha poi, ovviamente, un aspetto culturale da comprendere, una storia, che spesso si puo' vivere con monumenti da visitare e musei nei quali perdersi. Aspetto fondamentale della cultura di una terra o di una città è senz'altro il cibo, visto sopratutto come tradizione, come tutto quello che viene preparato nelle case che ti passano accanto, magari di generazione in generazione.Il cibo riflette forse piu' di tante altre cose la storia di un luogo, le abitudini di chi ci vive, il clima che lo pervade durante le stagioni dell'anno. Per cominciare a parlare di cibo e territorio, non potevo che iniziare dalla mia terra: confesso che non mi sono mai sentita particolarmente legata a questa regione, non so bene per quale motivo, ma so anche che quando torno nella mia città e mi trovo davanti la vallata in cui si trova mi sento a casa, e sono consapevole di abitare in una delle parti piu' belle di questa nostra Italia, dove panorami come questi sono molto piu' che frequenti...



Quel che si vede ogni mattina fuori dalla finestra ha un valore importantissimo per me, vi confesso che cambierò queste montagne solo con qualcosa di veramente all'altezza... L'Umbria avrà un ruolo predominante in questa rubrica, cosi' come il Molise, altra regione di cui sono figlia perchè terra della Supermum...



Anche se sono ternana, comincio con una ricetta che viene dall'altra parte della regione, da un piccolo paese in provincia di Perugia. Cannara è famosa per le sue cipolle, presidio slow food per tanti anni, celebrate da trent'anni ad ogni Settembre con una festa meravigliosa durante la quale vengono allestiti 6 ristoranti che propongono menu interamente a base di cipolla. Il rammarico di non essere riuscita ad andarci quest'anno mi ha portato a fare da sola una delle prelibatezze mangiate negli anni passati...



Gnocchi di patate ripieni di Cipolla Rossa di Cannara

500g patate
farina qb
sale, pepe
olio ev
3 cipolle rosse di Cannara
una noce di burro
2 cucchiai di pangrattato
2 cucchiai di parmigiano
un uovo o un albume

Lessate le patate, sbucciatele e schiacciatele con lo schiacciapatate. Sbucciate le cipolle, tagliatele a rondelle sottili e mettetele in un tegame con un po' d'olio e il burro, fate rosolare, salate e pepate, poi aggiungete qualche mestolo d'acqua per farle ammorbidire e portate a cottura. Quando le patate sono fredde, salate e pepate iniziate ad aggiungere la farina a poco a poco fino ad ottenere una pasta abbastanza soda da poter essere lavorata. Infarinate il piano di lavoro, le mani e il matterello e stendete una sfoglia di circa 4-5mm di spessore. Con un coppapasta ricavate dei cerchi.

Fate raffreddare le cipolle, aggiungete il pan grattato e il parmigiano e regolate se necessario di sale e di pepe. Mescolate bene e con un cucchiaino ponete un po' di ripieno sui dischi di pasta, inumidite i bordi con un uovo leggermente sbattuto o con un albume, chiudeteli a mezzaluna e premete bene i bordi per sigillare gli gnocchi, anche aiutandovi con la forchetta. Potete servirli sia "in piedi" che "sdraiati". Si lessano in acqua salata scolandoli man mano che vengono a galla, si possono condire con burro, salvia e parmigiano ma anche con una fonduta di formaggio.


Consiglio di disporli su un vassoio infarinato una volta confezionati (prima di cuocerli) e di metterli in freezer. Da congelati possono essere conservati in sacchetti di plastica avendo cura di ridisporli nuovamente su un vassoio infarinato quando si decide di scongelarli, per non farli attaccare uno all'altro. Possono anche essere cotti quando ancora congelati, basta lessarne pochi per volta in acqua in piena ebollizione e regolarsi con la cottura assaggiandone uno dopo uno o due minuti che è tornato a galla.

venerdì 8 ottobre 2010

La pizza di Esterina

Forse perchè è stato un pomeriggio divertente, quello. Forse perchè è un ricordo recente, quasi l'unico credo, che ho con te. Fatto sta che quando stamattina mi hanno dato questa notizia triste, mi è venuto subito in mente. E' buffo, mi sono sentita quasi in colpa all'inizio, per aver collegato la pizza al fatto che non c 'eri più, ma poi riflettendoci meglio sono sicura che avresti apprezzato. Resterà sempre la pizza che ci hai insegnato tu. Ciao Estera!

La pizza di Esterina
(3 teglie 30x40)
1,2kg di farina 0
2 panetti di lievito di birra
1 bicchiere di latte tiepido
1/2 bicchiere di olio con un cucchiaino di sale
acqua tiepida qb

per condire:
due cipolle rosse di Cannara
due peperoni rossi e/o gialli
250g mozzarella di bufala
20g uvetta precedentemente ammollata
mollica di pane
mezzo spicchio d'aglio
prezzemolo,rosmarino, salvia macinata
4 patate
olio ev
sale, pepe

Esterina impastava a mano, qui ci ha pensato Pavel. Setacciare la farina nella ciotola, sciogliere il lievito nel latte tiepido con mezzo cucchiaino di zucchero. Montare la frusta K e versare il liquido mentre la macchina è in movimento. Impastare bene, poi versare a filo l'olio con il sale. Impastare a lungo, montare il gancio e proseguire finchè la massa non è compatta e omogenea, leggermente traslucida. Far lievitare per un'ora/un'ora e mezza al caldo.

Preparare le teglie rivestite di carta forno, versare un po' d'olio ev e ungere bene la carta. Quando la pasta è lievitata prelevarne 1/3 e stenderla con le mani sulla teglia allungandola bene. Sbucciare le cipolle e affettarle con una mandolina, metterle in una ciotola con acqua fredda e ghiaccio per circa 15 minuti. Scolarle, asciugarle e condirle con olio, sale e un pizzico di salvia macinata. Disporle sulla pasta in modo omogeneo e infornare a 200° per circa 25-30 minuti.

Prelevare un altro terzo di pasta lievitata e stenderla in una seconda teglia rivestita di carta e unta d'olio. Arrostire i peperoni in forno, sulla piastra o sulla fiamma. Pulirli dai semi e dalla pelle e tagliarli a filetti, condirli con olio e sale. Tagliare la mozzarella e tamponarla dal suo latte. Condire la mollica con olio, aglio tritato, sale, pepe e prezzemolo. Disporre sulla pizza i peperoni, la mozzarella e la mollica, completare con un giro d'olio ev e infornare a 200° per circa 25 minuti, a questo punto aggiungere l'uvetta ammollata e strizzata e proseguire la cottura.

Stendere il resto della pasta in una terza teglia. Pelare le patate, affettarle sottili con una mandolina e lasciarle cadere in una boule con acqua e sale per non farle annerire. Scolarle, sciacquarle e asciugarle bene. Condirle con olio, sale, pepe e rosmarino e disporle in modo ordinato e omogeneo sulla pizza. Infornare a 200° per circa 25-30 minuti.

Controllare sempre la cottura alzando leggermente la pizza dalla teglia e controllando il fondo.


martedì 5 ottobre 2010

un post VIOLA...


Strane cose viola....

Magliette Viola...


Palloncini Viola...



Nastri Viola...



Cani vestiti di Viola...


Nuvole Viola...


...indovinate dov'ero sabato scorso...?


Un saluto e un abbraccio a tutti, al Popolo Viola, alle Agende Rosse. a tutti i movimenti e agli uomini, alle donne, ai giovani, agli anziani, ai disabili, agli studenti, agli operai che sono venuti qui oggi per combattere questa nuova battaglia.

Battaglia nuova ma sempre eguale perché anche il 5 dicembre dell'anno scorso eravamo qui a gridare la nostra rabbia, la nostra nostra voglia di ritornare a vivere in un paese libero, un paese in cui i nostri figli possano tornare ad avere un futuro degno di questo nome, un paese il cui il fresco vento della libertà spazzi finalmente via i miasmi del compromesso morale che hanno reso l'aria irrespirabile e la melma di quella corruzione che sembra ormai essere diventata regola di vita nei centri del potere.

Non è cambiato molto da allora, anzi siamo sempre più scivolati verso il fondo di quel baratro che sembra non avere mai fine.

Si, è vero, alcune leggi liberticide che erano sul punto di essere approvate sono state bloccate, ma se ciò è avvenuto non è stato per l'azione di quella opposizione che, a parte qualche voce che grida nel deserto, sembra essersi dissolta e sembra piuttosto essere sempre più impegnata a disputarsi gli inutili posti di comando di un esercito ormai in rotta.

E' stato piuttosto grazie alle lotte interne ai partiti di potere ed alla tardiva resipiscenza di chi fino ad oggi e per lunghi anni, è stato complice di chi, pur salito al governo per volontà popolare, ha fin dal primo momento pensato a difendere solamente i suo interessi e a sottrarsi a quei processi contro i quali, sovvertendo o tentando di sovvertire i principii della nostra Costituzione, ha eretto scudi, muri e impedimenti di ogni tipo.

Perché questo è quello che è stato fatto ed è tuttora in corso, un tentativo, in parte riuscito, di sovvertimento dei nostri principii costituzionali e per questo ritengo che sia stato appropriato e non eccessivo il termine di "stupro" usato da Antonio Di Pietro nel corso della dichiarazione di voto per l'ennesima questione di fiducia posta dal presidente del consiglio.

Fiducia che è servita per andare alla conta dei voti dopo una vergognosa campagna acquisti, un mercato delle vacche soltanto in parte riuscito.

E' appropriato il termine ma non sufficiente perché non di un solo stupratore si tratta, ma di una banda di stupratori, di un stupro di gruppo.

A venire stuprata è la Giustizia, è la scuola, è il diritto allo studio, il diritto al lavoro, il principio di eguaglianza dei cittadini di fronte alla legge, il principio della separazione dei poteri dello Stato, a venire stuprata è la nostra Costituzione.

Abbiamo assistito, nel corso di questo ennesimo tentativo condotto da questo incantatore di serpenti, da questo illusionista i cui trucchi sono ormai svelati, ad un sceneggiata degna di Zelig, ad una rappresentazione che potrebbe essere una farsa se non fosse in realtà una tragedia.

Come si possono chiamare altrimenti le promesse di portare a termine in breve tempo quella Salerno-Reggio Calabria che da decenni è un cantiere senza fine, necessario per continuare a foraggiare tramite nuovi appalti quella camorra e quella ndrangheta che ne controllano il territorio?

Come si può promettere di fornire entro l'anno il progetto esecutivo del ponte di Messina, un ponte tra la mafia e la ndrangheta, un ponte tra due regioni quasi del tutto prive di infrastrutture e che dall'esistenza di quel ponte, ove fosse tecnicamente possibile realizzarlo, e questo è ancora da dimostrare, non potrebbero trarre altro vantaggio se non quegli appalti per la sua costruzione che verrebbero ancora una volta gestiti dalla criminalità organizzata?


Come si possono accettare senza ridere, o meglio senza piangere, le parole di chi sostiene addirittura di aver salvato il mondo convincendo Obama a stanziare i fondi per salvare le banche americane dal fallimento, quando in ogni caso questa operazione non ha salvato il mondo ma soltanto la casta dei banchieri?

Come pensa di poter far credere questo un uomo che è ormai screditato internazionalmente a tutti i livelli e che, inevitabilmente, insieme a se stesso, ha gettato il discredito su tutto il nostro paese?

Come si può accettare questo da chi si è praticamente genuflesso di fronte al dittatore libico Gheddafi, un altro satrapo con il quale divide la responsabilità delle centinaia di disperati annegati nel canale di Sicilia o morti nelle marce forzate attravesio il deserto libico dopo essere stati respinti nel loro disperato tentativo di sfuggire alla fame e all'oppressione?

Anche il sentimento di solidarietà, che era una delle caratteristiche del nostro popolo, è stato stuprato e distrutto.

Ma quello che ha passato ogni limite, quello che mi ha sconvolto, è stato sentire citare da quest'uomo, un uomo che ha definito la nostra Costituzione un insieme di regole vecchie e inutili, un inferno per chi deve governare, una serie di compromessi di matrice "catto-comunista", citare Pietro Calamandrei, uno dei padri della nostra Costituzione.

Non possiamo accettare che il nome di un uomo che sulla nostra Costituzione ha scritto tra le più belle pagine mai scritte, passi per la bocca di chi la Costituzione irride e vilipende quotidianamente, non sufficientemente contrastato, purtroppo, da chi della nostra Costituzione dovrebbe essere il garante.

Un uomo il cui governo è tenuto in vita grazie al sostegno di chi considera un'offesa la stessa esibizione della bandiera italiana e vuole riempire le nostre scuole con simboli del proprio partito piuttosto che con i simboli del nostro Stato

Non è passato invano però questo ultimo anno e il desiderio che espressi l'anno scorso che al presidente del consiglio fosse accordato quello che è un suo diritto, quello di essere processato, forse sta per diventare realtà.

Dei Giudici coraggiosi, nelle Procure di Palermo, di Caltanissetta, di Firenze, stanno dissipando il pesante velo nero che finora ha coperto i veri responsabili delle stragi del '92 e del '93, stanno portando alla luce le trame che hanno portato a quelle stragi e alla nascita, sul sangue di quelle stragi, di questa disgraziata seconda repubblica ormai in cancrena.

Forse si avvicina il momento in cui, dopo Beta, anche Alfa potrà essere processato, dopo Autore 2 anche Autore 1 potrà essere giudicato e, dato che già abbiamo un Condannato 2 per concorso esterno in associazione mafiosa anche il suo sodale, il Cesare, il numero 1, possa essere identificato un giorno con lo stesso prefisso.


Quello stesso sodale insieme al quale hanno più volte proclamato eroe un mafioso, un pluri-assassino come Vittorio Mangano, spacciando senza vergogna l'omertà e la bestialità per eroismo e cercando di renderci difficile adoperare questo termine per i "nostri" eroi, Per Paolo, per Giovanni, per Francesca, per Agostino, Claudio, Emanuela, Vincenzo, Walter e tanti altri veri eroi e martiri, morti per servire lo Stato ma uccisi purtroppo troppo spesso proprio per opera di pezzi deviati dello Stato.

Allora, per ricordare a quest'uomo, che noi pretendiamo sparisca dalla scena politica del nostro paese, chi sono i veri eroi e i veri martiri, che cosa è stata quella RESISTENZA della quale vorrebbe cancellare anche il nome, da dove nasce quella Costituzione della quale vorrebbe fare strame, adopererò proprio le parole di quel Pietro Calamandrei il cui nome ha sporcato soltanto con il pronunziarlo.

Nella seduta del 7 marzo 1947 dell'Assemblea Costituente, riferendosi ai martiri della Resistenza ma con parole che sembrano scritte oggi per questi martiri morti per la Giustizia e per la Libertà, Pietro Calamandrei diceva :
"Essi sono morti senza retorica, con semplicità, come se si trattasse di un lavoro quotidiano da compiere, il grande lavoro che occorreva per restituire all'Italia libertà e dignità. Di questo lavoro si sono riservati la parte più difficile, quella di morire, di testimoniare, con la resistenza e la morte, la fede nella Giustizia. A noi è rimasto un compito cento volte più agevole: quello di tradurre il leggi chiare, stabili e oneste il sogno di una società più giusta e più umana, di una solidarietà di tutti gli uomini alleati a debellare il dolore", il sogno di Paolo Borsellino, il nostro sogno, "Assai poco in verità, ci chiedono i nostri morti. NON DOBBIAMO TRADIRLI".

Ed è per non tradirli che, fino a quando questa tragica e insieme ridicola figura di dittatore da operetta e da tragedia non sarà abbattuta, che noi continueremo a lottare, a levare in alto le nostra AGENDE ROSSE e ad alzare il nostro grido di battaglia:

RESISTENZA, RESISTENZA, RESISTENZA.


Salvatore Borsellino

Grazie, Salvatore.



Biscotti zuccherosi e...Viola (sulla falsariga degli SpoonDent)

160g burro
200g zucchero
1 uovo
300g farina
1 cucchiaino scarso di lievito per dolci
una bacca di vaniglia
un pizzico di sale
zucchero in granella



Mescolare i semi di vaniglia con lo zucchero. Lavorare a crema il burro, aggiungere lo zucchero e montare bene ottenendo una crema omogenea. Aggiungere l'uovo, sempre continuando a montare, il sale, la farina setacciata con il lievito. Impastare solo per il tempo sufficiente ad ottenere una pasta omogenea, raccoglierla in una palla e avvolgerla nella pellicola. Riporre in frigo per circa un'ora. Rivestire due teglie di carta forno, versare in un piatto la granella di zucchero e prelevare delle palline di impasto. Rotolarle nella granella per farla aderire all'impasto e mettere le palline sulla teglia, ben distanziate, quando avete riempito la teglia rimettetela in frigo e accendete il forno a 180°. Proseguite finchè non terminate l'impasto e cuocete per circa 15 minuti. Far raffreddare e volendo colorate alcuni zuccherini con il colorante e un pennellino.





PS non mi sono scordata del contest, eh! abbiate fede...presto ne saprete qualcosa!


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