sabato 27 marzo 2010

Aiutiamo Jakob e Kelcey




Poco meno di 10 anni fa è nato Leonardo. Era da parecchio che non giravano bimbi nella nostra famiglia, se considerate che allora la piccola di casa ero ancora io, e già andavo al liceo ;-). E' inutile spiegare quanto ci abbia cambiato la vita, non ricordo nemmeno cosa facessimo prima che arrivasse lui e di sicuro non sapevo nulla di come fosse vivere da vicino tutti i momenti e i cambiamenti di una vita che non è la tua. Tutto il susseguirsi di prime volte,spesso raccontate via sms da zia, la prima risata, la prima parola, le imitazioni a comando, "leon sta in piedi da solo", i primi discorsi, il primo gelato ("ma è freddissimo gela la lingua!"), i primi "ti voglio bene benny" che ancora adesso a ripensarci... Assurdo che siano passati gia' quasi 10 anni, Leonardo è un bambino bellissimo, intelligente , preciso (tanto da correggere i congiuntivi a chi li sbaglia) sensibile, curioso (con un record mondiale di millemila "perchè?" in un minuto!) e divertente. Quando aveva 5 anni è arrivato Gianmarco, anche se per convincere Leon a dividere la scena gli avevamo detto che sarebbe arrivata una sorellina "da difendere" e non uno gnomo scalmanato che vuole giocare con i suoi giochi quando ci sta giocando lui e tenere sempre il telecomando. Giammy è..diciamo, meno pacato del fratello, a volte ha delle espressioni del viso e delle uscite che ti fanno sentir male dal ridere, altre ti mette in situazioni in cui speri vivamente che la persona che hai davanti in un negozio abbia mooolto senso dell'umorismo e non se la sia presa sentendo uno gnomo che da dietro le ha detto: "Datti una mossa baby!". Non basterebbero mille post per raccontare quanto non potrei immaginare la mia vita senza di loro, nè per dire grazie ai miei zii di essersi impegnati così tanto per fare due simili capolavori...

Tutto questo per dire che...

Tutti i bambini del mondo, per me, sono Leonardo e Gianmarco. Sopratutto quando vedo un bambino come Jakob. Sono sicura che Leon si comporterebbe esattamente come lui e approverà in pieno sia l'idea di Jakob che questo post. Ora vi racconto quello che Donatella mi ha fatto conoscere: Jakob è il figlio di Kathrin, che come molti di noi ha un blog di cucina. Vive in Nuova Zelanda e alla sua amica Kelcey, 9 anni come lui, è stata diagnosticata pochi mesi fa una Leucemia Linfoblastica Acuta. Nello sconforto piu' totale della famiglia e degli amici, Jakob ha pensato una cosa: nel mondo abitano miliardi di persone, se tra tutti questi miliardi, io ne trovo solo 1000 che mi danno 5 dollari (5 dollari neozelandesi sono poco piu' di 2,5o euro!) Kelcey avrà 5000 dollari per le cure che le servono. Non credo sia solo una questione economica, Kelcey saprà che tutto il mondo si stringe intorno a lei, anche e sopratutto perfetti sconosciuti dall'altra parte del pianeta fanno un piccolissimo gesto per aiutarla. E c'è dell'altro: volete che un bimbo di 9 anni sia già deluso dalla gente e si accorga subito dell'indifferenza del mondo in cui vive? Io no.


Cliccate QUI

poco piu' di 2euro e 50!

giovedì 25 marzo 2010

Bocconotti...per una notte!




Archiviata la missione uovo, mi sono ricordata di essere nel bel mezzo di altre due missioni: la prima è un fantastico esame la settimana prossima per il quale sarebbe il caso di mettersi pesantemente ma pesantemente sotto con lo studio, la seconda è la solita, quella di remise en forme. Visto che il problema non è tanto perdere chili quanto ricordare ai miei muscoli che ci sono, esistono e dovrebbero attivarsi un po' più spesso, sono passata all'attacco con un nuovo entusiasmante gioco della wii con yoga e pilates, che mi ha messo in circolo ne giro di un'ora e mezza piu' acido lattico che sangue. Prevedo che domattina (ma secondo me anche prima!) qualcuno avrà graaandi difficoltà di movimento... In ogni caso dopo una energica sessione di esercizi, mentre nella posizione del loto ero proiettata su una spiaggia, con lo scroscio del mare in sottofondo e "il sole che sorgeva infondendo nuova energia al mio spirito" (...) il palazzo ha iniziato a tremare per una nuova meravigliosa scossetta di terremoto. Tanto per ricordare che c'è, insomma, ma mandando a farsi benedire i miei precedenti 15 minuti di meditazione rigenerante.

Oggi pero' devo utilizzare questo post anche per altri due motivi, oltre la ricettina e questo simpatico aneddoto...intanto per ricordarvi che stasera c'è un evento, a mio modestissimo parere storico, che testimonierà quanto importante sia la rete. Come sicuramente saprete da ormai troppe settimane l'informazione e l'approfondimento politico e di attualità sono stati sottoposti a una censura che è stata inutilmente respinta anche dal Tar. Il governo e la televisione pubblica tuttavia non hanno riammesso in palinsesto programmi come Ballarò e Annozero, ed è qui che entra in gioco la rete. Michele Santoro ha organizzato a Bologna un evento che verrà trasmesso in diretta streaming in piazze e sale di tutta italia,ma anche su Skytg24, CurrentTv, Micromega.it, Repubblica.it e moltissimi altri siti, con la partecipazione di personaggi della cultura e del giornalismo: Roberto Benigni, Antonio Cornacchione, Teresa De Sio, Gillo Dorfles, Elio e le Storie Tese, Emilio Fede, Giovanni Floris, Milena Gabanelli, Riccardo Iacona, Giulia Innocenzi, Gad Lerner, Daniele Luttazzi, Trio Medusa, Mario Monicelli, Morgan, Nicola Piovani, Norma Rangeri, Sandro Ruotolo, Michele Santoro, Barbara Serra, Marco Travaglio, Vauro e Antonello Venditti.


I Bocconotti sono dei dolcetti di pasta frolla che possono essere farciti a piacimento: i piu' tradizionali vengono riempiti di marmellata o di crema pasticcera o meglio ancora di tutte e due. E' un dolce a cui la supermum è molto legata perchè rappresenta un po' una tradizione di famiglia, dice sempre che li preparava sua nonna (di dimensioni spropositate rispetto a questi!) e quando ha visto questi stampini antiaderenti in un negozietto di Amsterdam li ha comprati apposta per fare i bocconotti. Se i vostri stampini non sono antiaderenti, ricordati di imburrarli altrimenti sara' difficile estrarli una volta cotti. Altra raccomandazione è quella di stendere la pasta molto sottile, riempiteli di marmellata (qui una marmellata di fichi, limone e zenzero), di crema pasticcera o, come abbiamo fatto noi, di crema di ricotta (setacciate 200g di ricotta di pecora e montateli con 3 cucchiai di zucchero, vaniglia 1 uovo e un tuorlo, e 80g di cioccolato fondente a pezzetti) chiudete con un disco di pasta frolla sempre molto sottile e infornate a 180° per circa 20 minuti. Servite spolverati di zucchero a velo.





Buon compleanno Zia Francesca!

martedì 23 marzo 2010

Le..mie uova per Caffarel!





Finalmente! Dopo mille e mille peripezie, riesco finalmente a mostrarvi le uova di cioccolata realizzate per Caffarel. Devo fare un paio di premesse: come dicevo nel post precedente, l'uovo di pasticceria che Alessandra mi ha spedito essendo fatto a mano era molto fragile e non è arrivato integro. Ed ho imparato a mie spese che le uova di cioccolata fatte a mano sono moooolto mooolto fragili!Avendo quasi un kg di cioccolato caffarel e due stampi di due diverse dimensioni, ma sopratutto ben consapevole delle mie capacità e della difficoltà della cosa, ho provato ad utilizzarli tutti e due, diciamo sull'onda del pensiero "almeno uno mi uscirà decente". :-) Quando si lavora il cioccolato per dargli una qualsiasi forma, ma anche per le glasse e i cioccolatini, è necessario temperarlo: significa che il cioccolato va fuso a bagnomaria portandolo massimo a 45°C, versato su un piano di marmo o di acciaio, spatolato velocemente per portarlo a 23-25°C e poi rimesso a bagnomaria per pochi secondi per riportarlo a 32°C. A cosa serve? A renderlo ben omogeneo, lucido (questo a me non è riuscito granchè bene...) e a farlo conservare piu' a lungo.


A parte aver rischiato la vita per le scale nel tentativo di portare giu' da sola un piano di marmo di millemila kg dalla soffitta, credevo che il temperaggio del cioccolato fosse la parte piu' difficile del mio lavoro, quindi una volta temperato ho messo il cioccolato negli stampi, seguendo le istruzioni di vari video sull'argomento, eliminato l'eccesso e messo ad asciugare capovolti, come vedete nelle foto. Non vi nascondo che le uova si sono miseramente rotte al momento di toglierle dallo stampo, per diverse volte! Solo l'uovo più piccolo si è sformato facilmente, ed anche se ero un po' delusa di non essere riuscita a realizzare un uovo di dimensioni piu' simili a quelle dell'originale Caffarel, ho inserito la sorpresa, ho messo un po' di cioccolato fuso sui bordi e ho unito le due metà.Poi ho iniziato a pensare alla decorazione, partendo dal materiale presente del kit. Mi incuriosiva sopratutto lo spray azzurro, cosi' mi è venuto in mente un uovo fabergè e...

questo è il risultato...

Vedendolo in fotografia, lo ammetto, non mi sento molto soddisfatta. Vedete anche voi che è piuttosto impreciso: quello che non avevo calcolato è che, nonostante lo spray sia stato ad asciugare per 48h non era la base ideale per i miei decori di glassa reale, per cui ogni tanto la lasciava scivolare (tra le mie imprecazioni...) e non è preciso come avrei voluto, come potete vedere anche dai dettagli. E' originale pero', no? :-(

I "diamanti" sono semplici palline di zucchero argentato, che avevo in casa. Qualche consiglio per chi vorrà cimentarsi nell'utilizzo dello spray alimentare: coprite tutto...e tutti! Io avevo coperto il bancone con della carta velina, avevo il grembiule del kit e i guanti di lattice, ma non sono comunque riuscita a scongiurare il pericolo Avatar! Ero tutta azzurra, mani, viso, maglia...persino il gatto aveva preso una inquietante sfumatura azzurrina! :-)


In ogni caso, l'idea di non riuscire a realizzare un uovo grande mi dava parecchio fastidio. Per questo sabato mattina, quando mi sono svegliata e ho visto il cioccolato rimasto ho riacceso il bagnomaria e ri-temperato (per la 4' volta!) il cioccolato Caffarel... Questa volta invece di rimuovere il cioccolato in eccesso e lasciarlo capovolto al suo destino, sono stata per un paio d'ore a girare il cioccolato nel mezzo uovo, in modo da non lasciarlo troppo sottile e scongiurare il pericolo frattura al momento di toglierlo dallo stampo...e con molta pazienza...

Ta-dan!

E' uscito un altro uovo! Anche qui ci sono tante, tantissime imperfezioni: il cioccolato non è affatto lucido, penso che temperarlo per 5 volte non gli abbia giovato (anche se permettetemi di rimarcare l'altissima qualità del cioccolato Caffarel, che ancora si mantiene non solo plasmabile, dopo essere passato tante volte per questo procedimento, ma anche buonissimo). La fusione dei due mezzi gusci non è stata affatto perfetta, per questo si è reso indispensabile il nastro di pasta di zucchero per coprire il disastro.


La decorazione è semplicissima, un ramo di glassa reale verde con dei fiori di zucchero e le perline argentate di cui vi parlavo per l'altro uovo. Anche qui vedendolo in foto non sono particolarmente soddisfatta del risultato (aridaje dite voi!lo so lo so che sono una scassina, ma sono sincerissima, vi ho detto tutto quello che non è venuto bene o come doveva!) ma ora arriva la parte in cui mi pavoneggio un po' :-). In primo luogo, vado particolarmente orgogliosa delle mie farfalline di cioccolato (e io odio le farfalle, sono insetti per quanto si nascondano dietro bei colori...), realizzate con cioccolato temperato con una piccola sac a poche su carta da forno piegata per dar loro forma tridimensionale, e poi leggermente spruzzate di azzurro...


Inoltre sono soddisfatta di aver realizzato da sola la pasta di zucchero, la stessa della torta nuziale per intenderci, solo che mentre l'altra volta l'avevo acquistata già pronta, questa volta è interamente home made. Non è particolarmente difficile, le indicazioni sono tutte qui e sono anche molto chiare, l'unica cosa che aggiungo è che quella che è rimasta (molta ovviamente!) è avvolta accuratamente in vari giri di pellicola, poi in una bustina con chiusura ermetica e in dispensa. Su Gennarino avevo letto che cosi' si conserva per un po'!

...qualche ringraziamento ufficiale, prima delle indicazioni tecniche!

- Alla Supermum, che tornata dalla gita si è prestata a fare la bassa manovalanza seguendo i miei isterici ordini (gira!corri cola qui!no aspetta tieni di qua!passami quello ora!:-) ) grazie Supermum!

-Ad Alessandra Pancani che alla centoquattresima mail non mi ha ancora mandato a quel paese!

- Alla mia amica Giulia, neolaureata in ingegneria ambientale, che è venuta a darmi supporto morale mentre lavoravo sul cioccolato aiutandomi a smaltire tutti i ritagli! :-)



Pasta di Zucchero
-450 gr di zucchero a velo confezionato
-5 gr di colla di pesce
-30 gr di acqua
-50 gr di glucosio

mettere la colla di pesce a bagno nell’acqua fredda finche non si ammorbidisce. Setacciate lo zucchero a velo e mettetelo nell'impastatore o nel mixer (si puo' anche fare a mano volendo...ma ovviamente è piu' impegnativo!). Aggiungere la colla di pesce ammorbidita e strizzata al glucosio in una casseruola e metterla su fuoco dolcissimo finchè diventa uno sciroppo trasparente: ci vuole pochissimo, mescolate delicatamente per far sciogliere la colla di pesce e non la perdete di vista, appena inizia a bollire si addensa e diventa bianca e dovrete ricominciare da capo (chissa' come faccio a saperlo eh!? ) Azionate l'impastatore e versate a filo lo sciroppo di glucosio caldo, lasciate impastare e aggiungete l'acqua poco per volta, finchè non diventa una palla. A questo punto cospargete di zucchero a velo il piano di lavoro e lavoratela a mano proprio come se fosse pasta.



Datemi un consiglio!
Con quale dei due partecipo al concorso?

martedì 16 marzo 2010

Meglio un uovo (Caffarel!) oggi o...?



Qualche settimana fa sono stata contattata da Alessandra, per conto della Caffarel, con una bellissima proposta: decorare un uovo di cioccolata. In poco tempo mi è arrivato a casa un bellissimo kit rosso scarlatto, con dentro...

...un prato pieno di fiori, pulcini e coccinelle...

che mi ha ricordato quanto manchi poco all'arrivo della primavera. Non solo pero': nel kit c'era un bellissimo grembiule (che a occhio e croce mi sarà utilissimo nei prossimi giorni...) color cioccolato e poi:
fiori di zucchero e uno spray alimentare per cioccolato color azzurro cielo...

il famoso cioccolato Caffarel...

..farfalle e colombine di zucchero...



Ringrazio pubblicamente Alessandra per la pazienza, il mio pacco è stato assolutamente indisciplinato e per ben due volte non ha saputo proteggere il delicato e fragile uovo di pasticceria che Caffarel mi ha mandato... Non volendo rinunciare assolutamente a questa iniziativa, io e Alessandra abbiamo deciso che la sottoscritta si esibirà nella fusione e nel temperaggio del cioccolato Caffarel e nella ricostruzione dell'uovo. :-) Ce la posso fare, e vi terrò aggiornati!
Nel frattempo tutti possono partecipare a Decora la tua Pasqua con Caffarel, cliccate sul banner a sinistra e verrete catapultati su Made In Kitchen, dove verrano pubblicate tutte le nostre creazioni e dove ci sono tutte le info del caso... Al lavoro allora!

lunedì 15 marzo 2010

99 Colombe

Succede che una sera torni a casa e ti prendi 10 minuti per aprire il blog, e girare un po' in quelli degli altri, è un po' che non hai il tempo di farlo. E ti capita di trovare su tanti, tantissimi blog, una iniziativa veramente bellissima, che ti sembra possa dare un senso a tutte le chiacchiere culinarie che tu e le tue amiche di blog fate da qualche anno. L'iniziativa si chiama 99colombe ormai la conoscerete tutti, ed è un modo per abbracciare chi cerca da quasi un anno di vincere con il proprio lavoro e la propria forza contro qualcosa piu' grande di tutti noi. Ringrazio Artemisia e Lydia per aver permesso a tutti noi blogger di fare qualcosa per l'azienda Sorelle Nurzia, che produce dal 1835 torroni, panettoni e pandori ma anche colombe e uova di pasqua e che dal 6aprile dello scorso anno, come racconta Mara nella lettera inviata ad Artemisia, si è trovata a fronteggiare una realtà dolorosa e difficile.

Cosa possiamo fare noi, finalmente.

Andare sul sito (se non le trovate nei supermercati) e ordinare una colomba o un uovo di pasqua o un prodotto Sorelle Nurzia e acconciarlo per celebrare questa azienda. Tutte le info sul blog creato per l'occasione 99colombe.


giovedì 11 marzo 2010

Strudel di Mele


La prima settimana di Marzo è stata luuunga, luuunga, lunghissima. Pensavo di avere qualche giorno di relax dopo la ancora piu' lunga maratona preesame (che è andato bene :-) ) invece sono subito ricominciate le lezioni: l' ultimo semestre di lezioni della mia vita universitaria. E' davvero incredibile che sia in dirittura d'arrivo. Ci manca ancora eh, non fatevi illusioni, ma dopo questo esamone mi sento un po' come quando passo nella galleria del Gran Sasso quando vado al mare, cioè come quando dopo l'ultima curva inizio a vedere la luce infondo e mi sento piu' leggera. Non ho fatto in tempo a rendermene conto che subito mi sono ritrovata nuovamente sotto esame. Il mio cervellino non ha ancora recuperato del tutto ma è sicuramente in buona compagnia in questo paese, in cui alcuni cervelli non recuperano da almeno 50-70 anni e non hanno nemmeno la scusa di patologia sistematica 1. Se per completare il quadro ci mettete anche che ho iniziato a leggere l'ultimo libro di Marco Travaglio, che si intola "Ad Personam" potrete aver chiara l'entità della mia amarezza...

Strudel di Mele
per la sfoglia:
300g farina
un cucchiaino di zucchero
50g burro
un uovo
un pizzico di sale

per il ripieno:
un kg di mele Renetta/Golden
50g pinoli
50g uvetta
50g zucchero
un cucchiaino di cannella in polvere
un limone non trattato
due cucchiai di pangrattato
15g burro fuso

per accompagnare
zucchero a velo
panna montata o gelato alla vaniglia

Per la sfoglia, mettete nella planetaria la farina (o disponetela a fontana per lavorare a mano) , lo zucchero, il sale e azionate la macchina. Aggiungete l'uovo e poi il burro morbido a pezzetti. Impastate per circa 10 minuti finchè non è omogenea, liscia ed elastica, avvolgetela nella pellicola e ponetela sotto una ciotola tiepida (passatela qualche minuto sotto l'acqua bollente, asciugatela e capovolgetela sulla pasta). Cominciate a preparare il ripieno: per prima cosa lavate bene il limone e le mele, prelevate la buccia dal limone e spremetene il succo in una ciotola capiente. Sbucciate le mele e tagliatele a fettine sottili, mettendole man mano nella ciotola con il limone per evitare che si scuriscano. Aggiungete anche la scorza di limone, i pinoli, l'uvetta precedentemente ammorbidita in acqua tiepida e strizzata, lo zucchero e la cannella. Mescolate bene e lasciate insaporire qualche minuto. Riprendete la pasta e appoggiatela al centro di un canovaccio. Io ho diviso l'impasto in due parti e ho steso ognuna delle due in un rettangolo molto sottile: ho cosparso l'interno con del pangrattato e ho disposto il ripieno lasciando un margine di un paio di centimetri su tutto il perimetro.Aiutandovi con il canovaccio arrotolate lo strudel e sigillate bene i bordi, spennellatelo di burro fuso e infornate a 180° per 35-40 minuti.

nota1: con questa dose ho ottenuto due strudel di circa 10cm di larghezza e 35 di lunghezza. Uno l'ho cotto subito, l'altro è in freezer.
nota2: quello che resta potete conservarlo in frigo coperto con la pellicola, cosi' quando vi viene voglia, tagliate la vostra fetta, la mettete un minuto nel microonde, montate un dito di panna o vi prendete una pallina di gelato dal freezer e taaadan! lo strudel o si mangia caldo/tiepido o meglio lasciare perdere! :-)
nota3: la foto è quello che è, ma non sono riuscita a farla quando era bello impiattato per i miei amici...!

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