sabato 22 dicembre 2007

Una (piccola) foresta innevata e tutti i miei auguri per tutti voi..


Eccoli qui, questo il secondo tipo di biscotti nelle bellissime scatole che ho comprato ieri e che spero di riuscire a farvi vedere prima di Natale! Non pensavo di avere cosi' poco tempo per fare tutto, infatti già è arrivato il giorno in cui tutto "doveva" essere pronto. Domani la partenza, già so che sara' un viaggio "della speranza" ci metteremo come minimo 6 ore, come massimo non si possono mettere limiti alla provvidenza della società autostrade, degli italiani che si spostano, delle raffiche di vento e della neve che quest'anno non si è fatta aspettare. Non vi dico ieri che odissea alla ricerca delle catene particolari per la macchina di mamma (quello del concessionario le ha detto: "signora, per carità ci metta solo quelle fatte apposta!" che ovviamente loro non avevano, aggiungete che lei chiama la macchina per nome, le parla per sapere come sta e l'accudisce con la devozione di un alfista (uomo)...viene fuori che abbiamo girato tutti i gommisti e i meccanici della città e tutti ci dicono: "Noooo, quelle solo il concessionario ce l'ha...dovete andare al concessionario!!" vagli a spiegare che è da là che veniamo..), non si riesce piu' a trovare un Nintendo per mio cugino piccolo nemmeno a chiederlo per favore, devo ancora fare il regalo a mamma, mio padre ci ha messo del suo chiedendomi di comprare dei presenti per dei suoi colleghi, mi mancano ancora due tipi di biscotti...Insomma, vado un po' di fretta e invece sto qui a sproloquiare...! Il fatto è che non so se riuscirò a fare un altro post per gli auguri e le scatole completate, quindi siccome non so se riuscirò a connettermi dalla terra innevata, vi auguro di passare un Natale meraviglioso, sereno, pieno di gioia e di risate; mi raccomando fotografate tutto quello che cucinate in questi giorni che sarò curiosissima di vedere le vostre opere!
un abbraccio grande...
Alberelli speziati sotto la neve
ingredienti:
100g miele
100g zucchero di canna
100g burro
350g farina
1uovo
un pizzico di bicarbonato
1 cucchiaio di cannella
mezzo cucchiaino di zenzero
..a bagnomaria sciogliere il miele, lo zucchero (lo ammetto, ne ho messo meno...) di canna, il burro a tocchetti. Setacciate la farina con il bicarbonato e le spezie, unite il mix di miele e burro tiepido e l'uovo, impastate e formate una palla che riposerà in frigo per un'oretta avvolta nella pellicola. Stendetela poi a mezzo cm, tagliatela con la forma che preferite e cuocete in forno per 7-8 minuti (dipende dalla grandezza, gli alberelli ci hanno messo un po' di piu'!) a 180°. Fate la glassa con 150g di zucchero a velo e 2 cucchiai d'acqua fredda, aggiungendo se è il caso altre gocce d'acqua. Quando i biscotti si sono raffreddati, utilizzare il pennello per glassare i biscotti e lasciarli asciugare un'ora. Io ho usato degli zuccherini colorati, ma se li avessi avuti avrei usato i confettini argentati!
...Buon Natale a tutti!

venerdì 21 dicembre 2007

Morbidi fiorellini..


Questi sono i primi, sono molto indietro con il lavoro sia dei biscotti che delle confezioni! Sono molto morbidi e profumati, la ricetta consigliava di immergerli per meta' nel cioccolato o di cospargerli con lo zucchero e il cocco ( che io odio ), quindi o optero' per la glassa o li lascero' nature! In frigo sta riposando una pasta frolla speziata per la seconda infornata.. intanto, ecco come fare i biscottini di pasta morbida..
ingredienti:
160g burro
100g zucchero a velo
2 cucchiaini di scorza di limone o arancia grattugiata
260g farina
1 uovo
far ammorbidire il burro fino a ridurlo a pomata, lavorarlo con lo zucchero a velo per ottenere una crema soffice. unire la scorza di agrume, l'uovo e la farina setacciata. Stendete l'impasto a circa mezzo centimetro di spessore e tagliate con il tagliabiscotti che preferite. Forno a 170° per 10-15 minuti.
ps: attinenza con i biscotti = 0 , pero' volevo comunicarvi che ieri mentre ero in giro per regali mi sono regalata un paio di tronchetti di camoscio grigio perla che sono una favola!!! :)))

mercoledì 19 dicembre 2007

I'm dreaming of a white Christmas...


Ebbene si, da oggi sono ufficialmente in vacanza anche io. Per qualche giorno almeno.. Non sono pienamente soddisfatta di me, purtroppo, avevo sempre sperato che svegliandomi la mattina dopo l'ultimo esame, sarei stata presa braccia e piedi dallo "spirito del Natale" . Invece l'insoddisfazione e un po' di sconforto, prevalgono su tutta la mia voglia di fare. Non è andata malissimo, lo scritto è andato (quasi sicuramente, risultati a gennaio) e l'altro esame, quello a cui tenevo di piu', dovro' solo completarlo a gennaio, ieri ho fatto una sola materia. Per cui diciamo 1 e 1/2 sui 2 previsti, dovrei accontentarmi. Invece no, proprio per niente contenta. Esame difficile, va bene, pero' non sono contenta. Per cui un po' tutto il resto dell'entusiasmo che avevo preventivato per questi giorni, non si sta facendo vedere. Oggi dovrei iniziare a fare i biscotti da regalare, dovrei uscire per i regali (non ne ho ancora fatto nessuno..), dovrei iniziare a fare le collane che mi hanno commissionato..Invece, niente, voglia zero. Lo so, lo so che non sono questi ii problemi della vita, pero' è il mio lavoro.. Visto che sono in casa, vi faccio almeno vedere il mio albero, come diciamo noi due in casa un po' alla Louis Vuitton, perchè come vedete è nelle sfumature del marrone e dell'oro :) ...




Dunque, ci sono vari tipi di palline, marroni lucide, opache e glitterate; di vetro trasparente con una decorazione dorata e soffiate; stelle marroni sbrilluccicanti e dei sacchetti di tulle bianco messi per una notte a bagno nel tè e riempiti con ghiande spruzzate d'oro.


Questo è un dettaglio della stella "sbrilluccicosa" ! Ci sono poi altre palline tra il crema e il dorato con un motivo a spirale; dei fili d'oro e dei fili di perle marroni lucide... Ovviamente ci sono tantissime lucine! A me piace molto! Ora vedo di riprendermi un po' e di ritirarmi su di morale, sono stata un po' brava comunque...!:(


venerdì 7 dicembre 2007

Crostata al cioccolato


Uffa, a quest'ora della notte, quando ancora si sta sui libri (forza, ditelo: "che noia questa co' sto' studio!!")una fettina di questa crostata ci starebbe proprio bene! E pensate che invece non l'ho neanche assaggiata..Questa è una foto rubata prima che se la portassero via!La mia tata, che viene qui ogni settimana a cercare di farci capire che "no,non si può lasciare la tazza del caffè in camera da letto e le scarpe in cucina vicino al camino", e che, no," con un gatto pelosissimo come il vostro bisognerebbe passare l'aspirapolvere almeno almeno 2 volte al giorno!", ha compiuto gli anni settimana scorsa. Entra in cucina come ogni giovedi' alle 8, già bella sveglia e arzilla e mi fa: "devo fare due feste!" "due?"penso io (che prima del caffè faccio fatica ad articolare qualsiasi parola, idea o azione di senso compiuto). E lei, come se mi leggesse nel pensiero "si si, mi devi fare due torte!!" E va bene..due torte siano. Una era questa, l'altra una Caprese alle nocciole di cui non posso darvi testimonianza. Fatto sta che comunque oggi, quando come ogni giovedi' è entrata cinguettante in cucina, ho ricevuto i miei 20 minuti buoni di complimenti, che pero' non posso riportare perchè non avevo ancora preso il caffè!:)
La cosa è semplice da spiegare: si fodera una tortiera con la pasta frolla, si copre di carta forno e di palline di porcellana/fagioli secchi, si mette in forno caldo a 180° per 35 minuti (o cmq fino a colorazione!) poi quando si è raffreddata si riempe con questa crema al cioccolato ("il cremoso del cappuccino") e si decora a piacere. Io avevo dei ritagli di pasta frolla che ho fatto cuocere con la base e li ho usati per fare questo "disegnino"! provateci e sono sicura che vi piacerà!

mercoledì 5 dicembre 2007

Flan di cioccolato caldo con crema inglese



Lo so, lo so cosa state pensando: "ancora!?" si!Ancora! Il dolce piu' inflazionato della storia della pasticceria, dopo il tiramisù, ovviamente, è ancora sfoggiato con orgoglio da qualche pazza, nel caso specifico, io. Questo tortino piace moltissimo alla mia amichetta, che sempre si lamenta del fatto che non lo mangia da tanto tempo..dovro' rifarglielo presto anche se cerco sempre di aprire i suoi orizzonti a cosette nuove, spesso con l'inganno!;) E' stato anche il secondo dolce della famosa cena della settimana scorsa, dopo il cappuccino al cardamomo, ma sicuramente quello che io, che li ho fatti, ho gradito di più. Ci vuole poco, fa la sua bella figura ed è veramente troppo buono. Insomma, è cioccolato puro ragazzi, che gli vogliamo dire? Inoltre, questa è la ricetta presa dal libro di Santin che non avevo ancora mai provato e che mi ha ovviamente conquistato ( a proposito, si possono postare le ricette prese da un libro? io penso di si, anche perchè lui è cosi cortese e gentile che spesso ha postato lui stesso le sue ricette sul forum del gambero rosso..). Qui in casa non si respira ancora aria di Natale, ma domani credo proprio che faremo l'albero..oggi esco a respirare un po' d'aria, visto che sono chiusa in casa tra i miei bei libroni da sabato e non ce la faccio piu', e penso che compreremo qualche nuova pallina per il nostro alberello, che poi vi farò vedere. Sono indietrissimo con i post, ho un sacco di cose da farvi vedere e tante altre viste in giro che voglio provare..si possono allungare le giornate a 36 ore?
flan di cioccolato caldo con crema inglese
ingredienti per 12tortini
100g burro
100g cioccolato fondente al 55%
50g farina 00
150g zucchero (io ne ho messo un po' di meno)
3 uova
2 tuorli
sciogliere a bagnomaria cioccolato e burro. battere i tuorli e le uova fino a farli diventare biancastri e aggiungere zucchero e farina setacciati insieme, continuando a montare fino ad avere un composto gonfio e spumoso. Aggiungere il miscuglio di burro e cioccolato ad una temperatura di 30° e mescolare dal basso verso l'alto con delicatezza. Distribuire il composto in 12 stampini imburrati e infarinati e cuocere a 200° per 10 minuti. Accompagnare con la crema inglese o con un buon gelato alla vaniglia e servire subito!

domenica 2 dicembre 2007

Cappuccino goloso profumato al cardamomo

Ci ho messo qualche giorno a postarlo, ma alla fine eccolo qui, il risultato tanto atteso e soprattutto molto apprezzato dai nostri ospiti. Inizio subito con le mie critiche, io, non me ne vorrà l'illustrissimo Santin, se dovesse passare per sbaglio da queste parti, non l'ho trovato particolarmente esaltante. Molto bello e coreografico, ma 'sto cardamomo nella crema non mi ha convinto del tutto!Avrò sbagliato io qualcosa? La prossima volta andrà meglio, intanto provateci anche voi..
..cappuccino goloso profumato al cardamomo di M.Santin

ingredienti crema cotta:
350g panna liquida fresca
50g latte
4 tuorli
60g zucchero
5-7g cardamomo tostato

bollire panna e latte. mescolare lo zucchero con i tuorli senza batterli eccessivamente.unirvi la panna calda e il cardamomo tostato e lasciar riposare 30 minuti. (a questo punto Lui la mette nel bicchiere e la cuoce nel forno a vapore..grrr!! visto che il mio è, diciamo, momentaneamete rotto (leggi inesistente!!), l'ho cotta come una crema inglese normale, fino a 80°, poi l'ho messa nei bicchieri da martini e ho fatto freddare.

ingredienti gelatina al caffè:
500g acqua gassata
7.5g colla di pesce
60g zucchero a velo
5 cucchiai di caffè solubile

bollire acqua e zucchero, aggiungere caffè e la colla di pesce ammollata in acqua fredda. quando la crema cotta era rappresa e la gelatina si è raffreddata ho fatto uno strato sottile in ogni bicchiere e rimesso in frigo

ingredienti cremoso al cioccolato
(dosi immense!)
1kg crema inglese
380g cioccolato fondente al 70%

versare la crema inglese calda a 50-60° sul cioccolato a pezzetti e mescolare per ottenere una crema densa, anche con il mixer a immersione (io non lo uso, faccio con il cucchiaio di legno e viene benissimo!)

assemblaggio: ora abbiamo nei bicchieri da martini, uno strato di crema cotta al cardamomo e uno strato di gelatina al caffè. Completiamo con il cremoso a cioccolato, un disco sottilissimo di pasta frolla molto friabile e, ancora sopra, con la schiuma di latte (lo ammetto, ho usato la panna poco poco montata). Io ho decorato cospargendo per metà di cacao amaro e con una tegolina di fondente al 70%.





PS:non vorrei sembrare insistente ma..chi si ostina a votare per l'acquagym????? :P

giovedì 29 novembre 2007

Lavori in Corso


..Premesso che il mio naso è molto più piccolo e io sono molto molto moooolto più carina..grande fermento oggi nella nostra casetta, passate le nubi dei giorni scorsi, stasera grande cena con i colleghi (non miei ovviamente!). Sabato sera invece, cena piu' informale con i miei amici e gli amici del mio lui, per vedere la partita. Il menù di stasera è stato approntato stamattina alle 7, prevede un antipastino/appetizer, ben 3 primi ( la lasagnetta di verza e bitto e un risotto zucca e burrata, ai quali poi abbiamo dovuto affiancare una lasagna rossa perchè uno degli invitati "non mangia verdura cotta"..BAH!) un secondo di carne con 2 contorni e, udite udite, 2 dolci. Le mie competenze sono l'antipasto e i dolci. Per questi ultimi ho attinto dal libro di Santin, ma, lo ammetto, poichè io sono sempre quella sotto esame che non ha tutto questo tempo per fare altro oltre che studiare, avevo pensato di fare qualcosa del tipo "minimo sforzo-massima resa", voilà le Flan di cioccolato caldo, classico intramontabile che non tradisce mai. Invece, si, va bene il flan..però.."Ho comprato quelle belle coppe da martini, non c'è niente che ci puoi mettere dentro?" dice mamma. Lei fa la vaga, ma sa benissimo che Santin ci mangerebbe anche la pasta nei bicchieri da martini... Io ci provo lo stesso, faccio la vaga anche io e cerco di afferrare il libro prima che lo afferri lei.."Mah, mamy, non credo proprio che ci sia qualcosa di adatto alla situazione, ce n'è solo uno con la meringa magari non piace a tut..." Zac!! Apre il libro sul cappuccino goloso profumato al cardamomo.. "Che ne dici di questo?? Me lo faaaaaai amore? L'ho visto stanotte quando mi sono svegliata...!" E non vale così. Sono io l'insonne di casa. Questo è gioco sleale. Comunque, per adesso ho sciuramente alcune ore per studiare, visto che l'ho spedita a cercare il Cardamomo! :)

Avete qualche consiglio ( a parte fingere un rapimento-lampo!) ?

mercoledì 28 novembre 2007

Mezze maniche di gragnano con la crema di zucchine


Quando si è giu' di morale, la pasta (prima) e il cioccolato (poi) sono necessari per rimettere la giornata sui binari giusti. Pasta semplicissima, niente di speciale, ma quella che preferisco fare quando pranzo da sola.

..ingredienti
1 grossa zucchina
mezze maniche o altra pasta
olio extravergine
parmigiano
erbe a piacere (basilico, salvia, rosmarino)

far saltare in una padella la zucchina tagliata a rondelle con un cucchiaio di olio, salare, pepare e, se piace, aggiungere la salvia e portare a cottura.Quando cotte, passarle al mixer a immersione, aggiungendo acqua di cottura della pasta a poco a poco, per ottenere una crema omogenea. Se preferite il basilico, aggiungetelo a crudo alla crema. Io ho prima condito le mezze maniche con la crema e il parmigiano, e poi le ho messe nel piatto con la salsa a specchio e delle zucchine grigliate.

lunedì 26 novembre 2007

La crostata meringata


In attesa di mettermi a fare una carovana di meringhe, ho fatto questa crostata che già tempo fa riscosse molto successo. Avevo alcune perplessità sulla crema al limone, diversa dalla crema tradizionale, ma ho dovuto ricredermi perchè è davvero buona e non molto dolce, così il limone contrasta con il dolce della meringa.

300g pasta frolla
farina
una noce di burro
50g di amido di mais
230g zucchero
2 uova
2 limoni

in una casseruolina antiaderente mescolare amido, scorza dei limoni, 120g di zucchero e 3dl di acqua. Portare ad ebollizione e lasciare cuocere due minuti finche non risulta omogenea. Togliere dal fuoco e incorporare i due tuorli tenendo da parte gli albumi. Foderare una tortiera imburrata e infarinata (20-22cm di diametro) con la pasta frolla, bucherellare il fondo con la forchetta e coprire con carta da forno e fagioli, sassetti o palline di ceramica. Infornare a 180° per 15 minuti, eliminare la carta e i fagioli e cuocere altri 10 minuti. Montare gli albumi aggiungendo lo zucchero rimasto fino ad ottenere una meringa compatta. Sfornare la pasta, farcire con la crema al limone e spalmare sopra la meringa con una spatola (se preferite potete usare la sac a poche!) Rimettere al forno a 150° per circa 30 minuti, finche la meringa è dorata.

venerdì 23 novembre 2007

Gnocchi & piccole crisi!




..Sempre sull'onda della voglia di shopping di ieri (partita per la tangente senza concretizzazioni, causa dipartita della quindicenne gatta del mio amico..ciao puzzoletta!) stamattina quando ho aperto l'armadio per vestirmi ho avuto la sensazione di aver dormito circa una sessantina d'anni. Non perchè abbia riposato bene, anzi, ormai quello è un miraggio, ma perchè il contenuto dell'armadio della suddetta Esperta di moda (sempre con la E maiuscola) è meno moderno sia di quello della mia bella mamma che (sopratutto) di quello della mia cara nonnetta. Tutto questo non è bello. Ho estratto (e, lo ammetto, anche provato) una gonna a ruota marrone a costine di velluto. Quando mi sono guardata allo specchio per poco non mi (ri)metto a piangere (dopo il bellissimo post di Lory!Commovente..). E dai, ma che tristezza. Non che non vadano di moda le gonne a ruota eh, MiuMiu ci ha fatto un'intera collezione..pero, quella che abitava nel mio armadio..ma che tristezza!!Ti vestirai da ventenne quando avrai quarant'anni, cara tristissima ragazza riflessa nello specchio? Per fortuna ho anche io dei momenti di lucidità, nel caso specifico rappresentati da una longuette bellissima a vita alta e molto aderente, che almeno non mi da le sembianze di mary poppins. Un maglioncino nero sopra, il cinturone di pelle, gli stivali e una bella collana. Fortuna che Coco Chanel diceva: "Una donna con delle belle scarpe non è mai brutta" , almeno in quel campo sto a posto. Ah, ma io lo so qual'è il mio problema, non mi compro qualcosa di carino dalla notte dei tempi, e sapete perchè? Perchè quando si tratta di spendere per me stessa, divento una gran tirchiona, ecco perchè! E non è mica normale! Se devo fare un ragalo a lui, a mamma, a chiunque io ami, posso fare anche i sacrifici piu' assurdi pur di poter spendere la cifra che io ritengo adeguata. Ma se poi voglio comprare qualcosa per me, alla fine faccio marcia indietro. Prima non ero cosi'! Prima ero fedele al motto di Carrie "I miei soldi li voglio lì dove posso vederli: appesi nel mio armadio!" ..Cmq, oggi o al massimo domani darò un bella svecchiata al mio guardaroba, soprattutto perchè in quanto Esperta devo mantenere una certa immagine! Crisi di identità fashion a parte, ieri era giovedì, il che implica Gnocchi! Quelli dell foto sono ovviamente comperi, provenienti dal pastificio qui vicino che non se la cava male, ma sicuramente non potrà mai competere con nonna.. in attesa di andare da lei per mangiarne i soliti due/tre piatti ci siamo accontentate, anche perchè qui nessuno aveva un minimo di tempo per mettersi a impastare! Allora, se sono fatti da qualcun altro non potevo postarli? Mmm...io penso di si, (sgridatemi tutti in caso contrario!) ma la cosa buonissima di questo pranzo è stata il sughetto preparato con i nostri pelati, la nostra conserva. Mi dispiace ma non c'è nessuna conserva che puo' competere:la nostra è fatta di famiglia, di tradizione, di amore, oltre che di ottimi san marzano, peperone verde e erbe aromatiche.. Al che basta aggiungere un po' di mozzarella a cubetti, condire bene e..il pranzo è pronto! Buoni buoni!

giovedì 22 novembre 2007

Lumaconi, Ansia e Voglia di Shopping


Ieri (ma anche stamattina non c'è male!) mentre io divoravo i biscotti, l'ansia divorava me. Ho fatto una incredibile scoperta: la prossima settimana finirà nel mese di Dicembre!! Arrgh! Il che ovviamente ha fatto scattare con largo, larghissimo anticipo, l'angoscia profonda per i miei due esami, maledetti, che come sempre ormai da quando ho iniziato l'università, mi rovinano il periodo favoloso del Natale. Cerco di trasformare questa tremenda agitazione in grinta per concretizzare lo studio, ma per ora il risultato è che sono solo nervosa e un po' schizzata. Quindi ho deciso di rendervi partecipi del mio stato d'animo, nella speranza di rilassarmi prima di ripetere un altro po' di allegre malattie (!!). Tra le tante cose che potrebbe tirarmi su di morale e farmi rilassare me ne vengono in mente solo due a portata di mano: n° 1: fare un dolce, ma il mio stomaco chiede irrimediabilmente una pausa da qualsiasi tipo di zucchero, cioccolata o cremina varia.. n°2: uscire nel tardo pomeriggio (a cervello ormai fuso, quindi, ma con tanta soddisfazione per la fruttuosa giornata di studio!) e darmi a un'oretta di godurioso shopping compulsivo, che, per la gioia di mamma, mi fara' tornare a casa con l'ennesimo paio di scarpe!! Quale bene materiale puo' farmi meglio di un paio di scarpe? Eh, nessuno, non c'è niente da fare. Tra le mie tante farneticazioni tra queste pagine, ormai state iniziando a conoscermi un pò (a proposito, grazie di cuore, mi fate sentire come la piccolina del "gruppo", quindi la piu' coccolata!) ma quello che non sapete è che sono un'Esperta di moda. Ebbene si, con tanto di lettera maiuscola. :) Vengo reclutata e litigata da fidanzato, zie, amiche e parenti varie come consulente di shopping in interminabili pomeriggi o giornate per negozi in cui, io, puntualmente, non compro mai niente per me. Loro pieni di buste, bustine, pacchetti e con quella tipica espressione che dice "beh, domani sera subito mi metto il maglioncino nuovo" oppure:"..ma che affare quei pantaloni!!" o ancora:"che soddisfazione..in proporzione ho speso pochissssimo!!" . Ed io invece, niente. Che frustrazione! Per cui me ne torno a casa, sconsolatissima, e tiè, mi faccio un piatto di pasta consolatorio. Carboidrati a cena?! Sii, carboidrati a cena! Tanto se non compro niente, posso anche aumentare di una taglia no? Chi se ne accorge? Ah, ma oggi!! Oggi no, oggi l'affare lo faccio io, oggi troverò qualcosa per me..
Lumaconi consolatori di Gragnano con crema di piselli e speck
per la crema di piselli vi rimando alla "vecchia" vellutata di qualche giorno fa. Ho semplicemente saltato la pasta molto al dente in un tegame con la crema di piselli, portato a cottura, aggiunto un po' di parmigiano precedentemente fatto a scaglie. Direttamente sui piatti ho completato con una julienne di speck passata qualche minuto in una padella antiaderente, per farlo diventare leggermente croccante ma senza fargli perdere il gusto, che tanto mi piace.
ps: so che le opzioni le ho messe io, ma per favore basta votare per acquagym!! Sono terrorizzata! :)
ps2: Grazia, sono una schiappa, oggi è giovedi' e ancora non sono andata in palestra...

lunedì 19 novembre 2007

Profumo di biscotti..


Non so perchè una ricetta cosi' semplice mi dia cosi' tanta soddisfazione! Eppure quando faccio i biscotti mi sento davvero meglio, anche se forse il merito è di questa piccola fuga da lui, perchè respirare la sua aria e la sua quotidianeità mi fa sempre sentire piu' vicina a lui. Passeggiare per le strade della città con lui che mi abbraccia è sempre una cosa fantastica per me, soprattutto quando anche la cornice ci mette del suo: una bella giornata d'inverno, freddissima ma piena di sole, Perugia mai mi era sembrata cosi' bella. Ancora troppi i curiosi accorsi per documentare il tremendo fatto che ha portato la città in prima pagina, troppe telecamere che cercano di mostrare una realtà che non c'è, troppa voglia, la mia, di viverci. Tornata a casa mia per affrontare la tristezza e il pensiero di affrontare la Capitale domattina all'alba, ho fatto 4 teglie di biscotti. Risultato: sono praticamente invasa, non so piu dove metterli. Alcuni cosparsi di granella di zucchero, altri immersi per metà nel cioccolato fondente, altri ancora persi nell'incertezza del loro destino. Chissà come finiranno? Consigli?
Sperando di esservi mancata in questi giorni di assenza, vi auguro buona settimana!!
ps: ricetta dei biscotti uguale uguale alla pastafrolla usata per la crostata di mandarini, l'ho solo stesa a circa 5mm di spessore, tagliata con il tagliabiscotti, spennellata con poco latte e infornata a 180° fino a colorazione.

mercoledì 14 novembre 2007

Niente paura!


oggi volevo postare una ricetta carinissima, ho iniziato a scriverla ma non ce la faccio. Stamattina mentre andavo a Roma sotto la pioggia, ho iniziato a pensare seriamente alla mia vita, e soprattutto al fatto che sto crescendo, veramente troppo troppo in fretta. E non ho nemmeno il tempo di vedere se sto facendo bene, se sto costruendo quel che voglio, se lo sto costruendo come voglio e con chi voglio. No, non sono una che vuole avere sempre tutto sotto controllo, solo che..ho il diritto di cercare di mettere insieme piu' mattoni possibile e come voglio io. Ne ho parlato con la mia amica storica, lei dice che si sente ancora piccola ma che forse vuole sentirsi piccola. Io mi domando se in tutto questo adoperarmi per il mio futuro, restera' qualcosa, o forse, qualcuno. Sono innamorata, non ho alcun dubbio su di lui. Ma se non fosse lui? Se cosi' presa da lui non vedessi chi è davvero giusto per me? Se dopo aver costruito la nostra storia giorno dopo giorno una mattina si svegliasse e mi dicesse che ormai siamo cresciuti in modo diverso? Secondo lei invece il punto è che rendersi conto che qualunque cosa fai, anche la piu' banale ha conseguenze enormi sul tuo futuro, mette proprio una gran paura. Forse ha ragione lei, ora che lo leggo. Il tempo passa e nessuno puo' farci niente, ma le paure sono tante. Sbagliare, per esempio. Se sbaglio? Se non sarò abbastanza brava in quello che testardamente ho scelto di fare? Se dovessi deludere qualcuno a cui tengo?Se qualcun altro dovesse ferirmi tanto come già successo in passato? Poi la conclusione del nostro discorso: "abbiamo comunque una certezza, tu per me e io per te. ;)" E poi, mentre tornavo da Roma, un altro grande aiuto. Niente paura.
Ce la posso fare..



...A parte che gli anni passano per non ripassare più e il cielo promette di tutto ma resta nascosto li dietro al suo blu; ed anche le donne passano qualcuna anche per di qua,qualcuna ci ha messo un minuto qualcuna è partita ma non se ne và. Niente paura, niente paura, Niente paura ci pensa la vita mi han detto così…Niente paura, niente paura, niente paura si vede la luna perfino da qui. A parte che ho ancora il vomito per quello che riescono a dire; Non sò se son peggio le balle oppure le faccie che riescono a fare. A parte che i sogni passano se uno li fa passare, alcuni li hai sempre difesi altri hai dovuto vederli finire. Niente paura, niente paura, Niente paura ci pensa la vita mi han detto così…Niente paura, niente paura niente paura si vede la luna perfino da qui. Tira sempre un vento che non cambia niente, mentre cambia tutto sembra aria di tempesta.Senti un pò che vento forse cambia niente, certo e cambia tutto sembra aria bella fresca. A parte che i tempi stringono e tu li vorresti allargare e intanto si allarga la nebbia e avresti potuto vivere al mare. Ed anche le stelle cadono alcune sia fuori che dentro per un desiderio che esprimi te ne rimangono fuori altri cento. Niente paura, niente paura, Niente paura ci pensa la vita mi han detto così…Niente paura, niente paura, niente paura si vede la luna perfino da qui. Niente paura, niente paura.
(Luciano Ligabue, Niente Paura)

martedì 13 novembre 2007

La "cremite" si diffonde tra i foodblogger...


Sarà il freddo a cui ormai non siamo piu' abituati, sarà che quando non ti fermi un attimo per tutto il giorno e ad un certo punto alzi gli occhi e ti accorgi che è ora di pranzo, una cosa calda ci sta proprio bene, ma ultimamente in quasi tutti i blog una cremina di verdure c'è sempre. E quindi, in piena "cremite acuta" dopo quella di piselli, vi propongo questa crema di spinaci con quenelles di formaggio magro e salsiccia. Sicuramente meno light ma..non crederete che tre-dico-tre-di-numero fettine di salsiccia secca facciano male!! La ricetta è piuttosto estemporanea (non credevo proprio di postare il mio pranzo solitario!): ho passato in una padella con poco burro gli spinaci lavati e asciugati e li ho fatti cuocere con poca acqua per pochi minuti. Ho messo tutto nel bicchiere del frullatore a immersione e ho ridotto a crema. A questo punto ho aggiunto appena un cucchiaio di un formaggio cremoso (di quelli incolore, insapore, inodore con tipo 20 calorie..:( ) condito con varie erbette e una puntina di aglio e poi ho messo nella coppetta. Per evitare la tristezza piu' completa, ho aggiunto le due quenelles dello stesso formaggio (scondito, pero'..) e tre piccolissime, invisibili, fettine di salsiccia che col calore della crema si sciolgono un po'..
Detto questo volevo informarvi del fatto che, stanotte, causa insonnia prepotente, ho iniziato col mio nuovo passatempo..Devo dire che come inizio sono abbastanza soddisfatta, ma non è ancora il risultato brillante che spero di ottenere prendendoci la mano..di che si tratta? Eeeeeehhh..
In questi giorni, poi, io e la mia supermum abbiamo cucinato tantissimo, stasera facciamo un altra crostata (ma ahimè la marmellata di mandarini è finita..), anzi altre due e penso anche dei biscottini.. In tutto questo il mio esame che posto occupa nella mia vita?? Via, torno a studiare va'!!

domenica 11 novembre 2007

La crostata di mandarini

Mentre mi compiaccio per la bella foto della crostata (dai ammettetelo sto migliorando!), la guardo con un po' di nostalgia.Io che non amo molto la marmellata, infatti, per questa faccio un'eccezione (e non solo perchè la fa la mamma del mio ragazzo) e..insomma, fatta ieri, oggi ne resta solo un tristissimo angolino. Oggi comincia un'altra settimana: il lunedi' in quanto primo giorno, ha come unico lato bello quello di fare da spunto per iniziare qualcosa, qualcosa che poi, ci diciamo, possiamo iniziare benissimo martedì, nel caso in cui si tratti di diete, di palestre o di qualsiasi altra cosa sia troppo faticosa per iniziarci pure la settimana!! Per quanto mi riguarda, archiviato anche per questa settimana e fin da subito, il proposito andare in palestra ma stavolta per cause di forza maggiore (lo riproporrò certamente la prossima settimana!), voglio assolutamente finire il programma del mio prossimo esame e ricominciare a ripetere l'altro prossimo esame (due esamoni in una settimana..quando arriverà non sarò isterica, qualcosa di piu'!) e iniziare questo nuovo passatempo per vedere se sono brava o no (posterò il risultato se non mi vergogno troppo!). Ma si, sono dei bellissimi buoni propositi. E voi, quali buoni propositi avete in mente per questa settimana?


..Crostata di Mandarini
pasta frolla:
250g farina
150g burro
3 tuorli
75g zucchero
mettere in una terrina la farina e lo zucchero, fare un buco al centro e mettere le uova, amalgamare velocemente aggiungendo il burro morbido. Far riposare in frigo per almeno un paio d'ore. Stendere la frolla in una teglia da crostata, bucherellare il fondo con la forchetta, riempire con la marmellata e coprire con la griglia. Cuocere in forno a 180° per una trentina di minuti (mi sento sempre in imbarazzo a dare i tempi di cottura perchè non li seguo mai alla lettera! dipende sempre dal forno e da come piace la pasta frolla!)

sabato 10 novembre 2007

Vellutata di piselli e disillusioni..


In un momento di pausa, ieri, mi sono ritrovata a leggere una rivista. Si, una di quelle riviste femminili alte piu' di un testo universitario, 600 pagine di vestiti, borse, scarpe e luoghi inarrivabili (almeno per ora..!). Oltre a questo però, c'era anche un articolo che ho trovato molto interessante: sostiene che tante donne vivono, parallelamente ad una brillante e perfetta vita coniugale, una vita extraconiugale, molto spesso con un ex fidanzato dei tempi del liceo, o dell'università, o qualcuno che avevano mollato per sposarsi causa inaffidabilità. Ora, che ve lo dico a fa', anche tanti mariti di queste donne hanno una storia di sesso magari con la segretaria, con la collega, o con una ex fidanzata, magari, in una sorta di valzer del silenzio-assenzo. Lasciatemi rimanere ingenuamente turbata da tutto questo: non mi sconvolge il tradimento in sè, non sono cosi' antica e perbenista, ma il beneplacito consenso che due coniugi si concedono a vicenda per ritrovarsi poi a letto insieme "con una marcia in piu'". Ecco io mi chiedo, come fai a trovare eccitante che tuo marito ti mostri a letto quel che ha fatto con la sua amante? Non c'è piu' nemmeno il buon gusto di nascondere l'infedeltà? Io non credo nel matrimonio perchè non ne ho ancora visti di veri e sinceri, ma questo mi sembra francamente un po' eccessivo. Vuol dire questo essere adulti?
..vellutata di piselli
ho fatto rosolare a fuoco basso in due cucchiai di olio e un pò d'acqua uno scalogno tagliato sottile.Quando si è appassito ho aggiunto i piselli, ho fatto insaporire, ed ho portato a cottura con un bicchiere d'acqua calda. Ho passato al mixer a immersione aggiungendo via via un po' di latte (scremato), servito e mangiato. Era ottima, leggera e dietetica. Volendo si puo' aggiungere del basilico che sta benissimo con i piselli, dei rapanelli crudi tagliati sottili sottili che contrastano con il dolce della vellutata oppure una julienne di bacon croccante!

venerdì 9 novembre 2007

Cookies double chocolate


Non c'è niente da fare: come tira su di morale il cioccolato, solo poche altre cose nella vita! Visto che ieri ero un po' nervosetta e sul tristarello andante, mi sono ricordata di questi biscottini, molto indicati per varie situazioni, da un tristissmo pomeriggio di studio, ad una noiosissima serata davanti alla tv. So che devo ancora imparare molto sulla fotografia, sarebbe stato meglio fotografarli stamattina alla luce del sole piuttosto che ieri sera, se solo ci fossero arrivati, a stamattina ( e poi tanto, ora che ci penso, il sole nemmeno c'era stamattina...)... ma vi assicurano che erano talmente tanto carini da sembrare finti!
cookies double chocolate
90g cioccolato fondente
20g burro
60g farina
30g zucchero
1uovo
gocce di cioccolato fondente a volontà
fondere cioccolato e burro a bagnomaria, far intiepidire e aggiungere l'uovo, la farina setacciata e lo zucchero. Una volta ottenuto un impasto omogeneo, aggiungere le gocce di cioccolato e amalgamare ancora. Distribuire tanti mucchietti su una teglia rivestita di carta da forno, facendo attenzione a distanziarli un po' uno dall'altro e cuocere per 12minuti in forno caldo a 170°. Dentro rimangono leggermente morbidi..
NB: danno dipendenza!

giovedì 8 novembre 2007

Tristezzaaa per favore vai viaaa..


Uffa..sono un paio di giorni che non va proprio..umore basso, quasi sotto i piedi. Amici tutti lontani, lui anche. Tempo brutto e freddo. Studio a rilento quando dovrebbe subire un'accelerata importante. Il motivo? O forse i motivi, uno sembra sempre il solito, quella delusione cosi' grande che per quanto possa dire ancora non riesco a superare del tutto, so che dovrei ma non me la aspettavo proprio e continuo segretamente a sperare e a credere in questa amicizia che forse in realtà non è mai esistita. L'altro motivo infondo lo so, ma non credo lo ammetterò mai, preferisco vederla come: per un'amicizia che ho perso, una è in arrivo. Ma sarà davvero così?..Non mi viene in mente nessuna attività che possa tirarmi un po' su. Uscire?no no.. Mettermi in cucina? per carità..Quando sono triste, di solito, mi basta girarmi verso la mia parete delle fotografie per sentirmi meglio, vedere i sorrisi di tutte le persone che amo mi ricorda sempre di quanto sono fortunata! Il mio amore, i miei cuginetti, la mia mamma, i miei amici veri (pochi, ma fantastici), i miei nonni..Poi dietro ogni foto c'è una storia, un momento divertente, qualcosa da ricordare..Più tardi stamattina, visto che oggi il sole ci onora della sua presenza, esco a fare alcune commissioni e forse andrò a comprare quel che mi serve per iniziare un nuovo passatempo..chissà che non mi piaccia davvero? Finalmente domani inizia il finesettimana e spero di essere un po' piu' allegra..E anche di cucinare qualcosa di decente!
ps: magari vi state chiedendo che c'entra Paris ( ah, a proposito, non sembra anche a voi assurdo che digitandolo su google si ricavino piu' risultati per la Hilton che per la Ville Lumière?..) nella mia camera trovano spazio anche immagini meravigliose di questa città..la adoro, è uno dei posti piu' belli che abbia mai visto in vita mia, c'è un'atmosfera diversa, si respira un'aria particolare..se potessi ci andrei a vivere subito! Per questo, la foto: sicuramente immaginare la prossima volta che ci andrò (marzo è vicino..) mi tira un po' su di morale!

martedì 6 novembre 2007

"La vita è un rischio che non si può fare a meno di correre"


"Nella storia dell'umanità non cala mai il sipario. Se solo ci si potesse allontanare dal teatro prima della fine dello spettacolo."
"Le verità che contano, i grandi principi, alla fine, restano sempre due o tre: quelli che ti ha insegnato tua madre da bambino. "
"Il bello della democrazia è proprio questo: tutti possono parlare, ma non occorre ascoltare"
"Si può essere a sinistra di tutto, ma non del buon senso"
Mi sembrava doveroso interrompere i soliti argomenti "leggeri" del mio blog, per ricordare e rendere un piccolo omaggio all'uomo che riusciva a farmi appassionare fin da bambina alla storia, alla politica e a tanti altri argomenti piu' grandi di me. Quando lassù incontrarai chi mi regalò per la prima volta un tuo libro, salutalo per me, ci manca tanto.
Buon Viaggio, Enzo.

domenica 4 novembre 2007

Lasagnetta di grano saraceno, verza e bitto

Stamattina ci è venuta la bella idea di sperimentare una ricetta assaggiata nel nostro ristorante preferito, ma, ovviamente, con le nostre personali e ragionate modifiche.. Ne sono venute fuori 12 porzioni individuali, carinissime nelle piccole teglie di porcellana bianca. Pronte per la prossima cena, ancora da organizzare..


Lasagnette di grano saraceno con bitto e verza
250g farina di grano saraceno
100g farina bianca
1 uovo
acqua q.b.
250g di bitto
1 verza da circa 800g
burro
parmigiano
crema di latte


ho setacciato le due farine e preparato la pasta in modo classico (io uso la planetaria...). Ho steso delle sfoglie sottili dalle quali ho ricavato dei dischi con il coppapasta, della stessa misura delle piccole teglie individuali. Ho lessato qualche minuto la verza, l'ho tagliata a listarelle e l'ho ripassata in padella con un po' di burro e aglio. Ho cotto i dischi ti pasta nell'acqua di cottura della verza per 5 o 6 minuti (dipende dallo spessore delle sfoglie), poi li ho passati nell'acqua fredda e lasciati riposare e asciugare su un canovaccio. Ho tagliato il bitto a cubetti, ho imburrato il fondo delle pirofile e posto un primo strato di pasta in ognuno di essi. Li ho conditi con la verza, il bitto, una spolverata di parmigiano e un cucchiaio di crema di latte, poi ho coperto con un altro disco di pasta e ho condito allo stesso modo. Sull'ultimo strato di pasta, che sara' quello che verra' gratinato, solo poco bitto, parmigiano e crema di latte. La teglia grande, assaggiata per pranzo , è stata in forno a 200° per circa 15 minuti, mentre per quelle monoporzione penso saranno sufficienti 5 o 10 minuti al massimo, dipende dal forno!

sabato 3 novembre 2007

Torta morbida al cioccolato


Sorella (quasi) gemella di quella preparata per festeggiare a mezzanotte il compleanno di mon amour,la torta della foto ha riscosso molto successo. Semplicissima sia negli ingredienti che nel procedimento, rappresenta secondo me, il dolce perfetto da preparare duranti crisi d'astinenza da cioccolato. Si puo' cuocere in una tortiera unica (se volete farla grande raddoppiate le mie dosi) oppure in stampini singoli, accompagnandola con qualche ciuffetto di panna montata e, volendo, qualche fragolina..
torta morbida al cioccolato
100g cioccolato fondente
50g burro
50g zucchero
30g farina
2 tuorli
2 albumi
sciogliere cioccolato e burro in un pentolino a bagnomaria, far intiepidire e aggiungere, uno alla volta, i tuorli e la farina setacciata. mescolare bene per ottenere un composto omogeneo. montare a neve gli albumi aggiungendo lo zucchero poco per volta, e una volta pronti aggiungerli delicatamente all'impasto di cioccolato con una spatola, mescolando dall'alto verso il basso. Io ho imburrato e cosparso di cacao amaro tre cocottine, vi ho versato l'impasto e ho cotto per una decina di minuti in forno già caldo, a 180°. Le ho tolte dal forno e ho lasciato freddare prima di sformarle. Restano leggermente morbide nella parte centrale..
Se preferite un'unica tortiera prolungate la cottura a 15-18 minuti..

domenica 28 ottobre 2007

Tre dolci al cioccolato...più uno!

La foto non è un granchè ma..sono abbastanza soddisfatta del risultato. Mi avevano chiesto di preparare un buffet di dolci per ieri sera e questo è quello che ho tenuto per Lui (un po' perchè lo vizio, un po' perchè se qualcosa non è troppo buono lo dice candidamente) e anche per me, dovro' pur assaggiare per imparare dai miei errori! La panna cotta, che non è un dolce che amo particolarmente, per il buffet non era cosi, l'ho servita in una coupelle di cialda con della composta di mandarino e il suo zest caramellato. Al centro, opera ai tre cioccolati: tre sottili strati di biscotto intervallati da una ganache allo zenzero, una mousse al cioccolato bianco (che mi ha fatto diventare matta durante la preparazione) e una mousse al cioccolato e cannella (la ricetta di Santin prevedeva peperoncino..). A sinistra coni di cialda con cremoso al cioccolato. Nell'altra foto, il bicchierino di mousse al caramello con gelatina al caffè e nocciole pralinate.



Le mie critiche: panna cotta troppo "vanigliosa" (ma ho messo anche meno vaniglia di quanto indicata) ma l'altra era agli agrumi. Operà davvero buona, ma un po' pesante (dite che dovevo aspettarmelo da tre strati di mousse al cioccolato?!) non so se è colpa mia o della sua natura! Comunque le mousse erano buonissime, i due tranci nella foto sono ovviamente quelli piu' "rovinati" quelli che ho mandato erano belli dal lato estetico, perchè si vedevano perfettamente i tre strati e la superficie era lucida e compatta. I coni sono l'unica cosa che ho trovato perfetta: il cremoso non delude mai e la cialda era buona. Infine i bicchierini: buoni, ma la mousse era troppo compatta rispetto al solito.Nonostante le mie autocritiche, alla cena mi hanno detto che è finito tutto. Piano piano poterò anche i procedimenti!

panna cotta
500g panna fresca liquida
60g latte
150g zucchero
10 g colla di pesce
1 baccello di vaniglia
(per circa una ventina di mignon)

coni con cremoso al cioccolato
per i coni
100g farina
100g burro morbido
100g zucchero
100g albumi
per il cremoso
500g crema inglese
215g cioccolato fondente (55%) tagliato in piccoli pezzi

operà ai tre cioccolati
per il biscotto operà
3 uova
110g farina di mandorle
33g farina 00
33g burro fuso
110g albumi
145g zucchero
per la ganache allo zenzero
200g panna liquida fresca
70g burro
20g glucosio (io non lo ho messo..mea culpa..)
183g cioccolato fondente 55%
10g radice di zenzero (da cui prelevare il succo)
per la mousse al cioccolato e cannella
200g panna fresca liquida
250g cioccolato fondente al 55%
150g panna fresca montata
un cucchiaino di cannella in polvere
per la mousse al cioccolato bianco
150g cioccolato bianco
75g latte
150g panna montata

per la mousse al caramello con gelatina al caffè vi rimando a un vecchio post

giovedì 25 ottobre 2007

Risotto zucca, guanciale e rosmarino


Finalmente!! Stavo aspettando di fare questo risotto da non so quanto tempo!!Essendo una persona molto golosa, ci sono alcune preparazioni verso le quali non so proprio limitarmi: questo risotto è una di quelle.
Risotto zucca, guanciale e rosmarino
400 gr di zucca
100 gr di guanciale
200 gr riso
brodo vegetale molto leggero
olio, sale e pepe q.b.
due rametti di rosmarino
uno scalogno
burro e parmigiano per mantecare

ho pulito la zucca e la ho tagliata a cubetti. Ho fatto un trito molto sottile di scalogno e l'ho fatto appassire a fuoco dolce in una padella, con un paio di cucchiai di olio d'oliva. Ho aggiunto la zucca, regolato di sale e di pepe e fatto rosolare a fuoco un po' piu' forte; poi ho aggiunto un mestolo di brodo vegetale, ho abbassato il fuoco e ho coperto, aggiungendo i due rametti di rosmarino e lasciando cuocere la zucca per circa 15 minuti. Quando il brodo era stato assorbito e la zucca era cotta, ne ho presa la meta' e l'ho passata al mixer, riducendola a crema. Ho preso il liquido di cottura della zucca e l'ho usato, insieme a qualche cubetto di zucca, come fondo per il risotto, che ho fatto tostare e sfumato con poco vino bianco.Ho tagliato il guanciale a julienne, non molto sottile, e lo ho passato per qualche minuto in una padellina antiaderente, senza aggiungere altri grassi. Ho iniziato a cuocere il risotto con il brodo vegetale e a meta' cottura ho aggiunto la crema di zucca e il guanciale, dopo averlo tamponato con carta assorbente. Ho portato a cottura, sempre con il brodo e alla fine ho aggiunto i cubetti di zucca e, fuori dal fuoco, ho mantecato con una noce di burro e un po' di parmigiano. A me è piaciuto moltissimo, tant'è che oggi, con una parte di zucca rimasta, replico con i Paccheri di Gragnano!

martedì 23 ottobre 2007

La Fromagèrie di Gusto - Roma


Dopo averne tanto sentito parlare, domenica sono stata a pranzo a La Formaggeria di Gusto, a Roma. L'ambiente è molto carino e accogliente, uniche pecche, probabilmente complice la domenica, un affollamento esagerato e una musica troppo alta. Non amo particolarmente mangiare in mezzo alla confusione e con qualcuno che mi guarda da fuori sperando che mi alzi ancora prima di aver ordinato!! Comunque, la nota positiva è che nonostante la folla, noi che eravamo in tre, veniamo fatte accomodare praticamente subito. Poco dopo l'ordinazione ci portano il cestino con vari tipi di pane, casereccio, una focaccina con le olive, un pane alla frutta secca e uno all'uvetta. Tutti molto buoni. Per antipasto abbiamo deciso di condecederci delle frittelle di provola e un classico della cucina romana, fiori di zucca fritti ripieni di ricotta e alici. Questi ultimi meritano davvero, nonostante io generalmente non li mangi, perchè detesto l'acciuga, erano davvero ottimi. Degli antipasti manca la fotografia perchè non ho materialmente fatto in tempo a inquadrarli, tanto erano invitanti! A seguire, ovviamente due taglieri di formaggi: una degustazione di francesi continentali e una di italiani. Le quantita', 8 tipi per ogni tagliere, sono giuste; i formaggi, tutti ottimi e freschissimi, vengono tagliati e assemblati sui taglieri sotto i vostri occhi. La scelta è piuttosto vasta, c'è una carta dei formaggi divisa tra Francia e Italia, ma anche per regioni delle due nazioni (non molto specifica, nel senso che non ci sono i nomi ma solo dei raggruppamenti: "Francia continentale" oppure "Francia mediterranea e dei pirenei" ; stessa cosa per l'Italia, "Italia nord-est" , "Italia nord-ovest" e via dicendo). Ci sono pero' un paio di cose che hanno incrinato il mio giudizio: la prima è che le composte e i vari tipi di miele che dovevano essere serviti con i formaggi erano in realtà la composta (di fichi) e il miele (non ho saputo riconoscere il tipo), cioè solo due e uguali per i due taglieri, il che mi ha dato l'impressione che non ci fosse dietro proprio uno studio (passatemi l'espressione..) degli abbinamenti. La seconda cosa è che non c'era una lista dei formaggi proposti sul tagliere: cioè non so cosa ho effettivamente mangiato (a parte quelli piu' immediati e conosciuti come un camambert, un roquefort e un taleggio), e il personale in sala non ha saputo cosa dire quando gli abbiamo chiesto i nomi dei formaggi.. Abbiamo bevuto vino al calice: un'Insolia e due Chianti. Senza dolce (non mi sembravano niente di particolare e non ce la facevamo piu' a stare in quella confusione..la musica era davvero troppo alta, riuscivamo a malapena a parlare tra noi..) abbiamo speso circa 23 euro a testa..voi che ne dite? Forse è da provare, ma sicuramente in giorno feriale..
il tagliere francese il tagliere italiano
'Gusto, la Formaggeria
Via Della Frezza 16 - Via Della Corea 2
Roma
(adiacente a Pzza Augusto Imperatore)
Aperto tutto l'anno, 7 giorni su 7 dalle 10.30 alle 2
tel. 06.321.114.82

venerdì 19 ottobre 2007

Finalmente...GROM!

Oggi finalmente sono riuscita ad assaggiare il tanto decantato gelato di GROM..visto che ogni volta che ci passavo davanti erano sempre orari improbabili della giornata, diciamo orari non proprio da gelato, oggi ho puntato i piedi e ho preso un bel cono da 2 euro al posto del pranzo. Per prima cosa, l'ambiente è molto carino, luminoso e un po' retro', con un grande bancone costellato da coperchi luccicanti. Quando provo una nuova gelateria, il test è sempre lo stesso. Pistacchio e Nocciola. Il pistacchio mi conquista appena lo vedo adagiarsi sul cono: nessuno verde/verdino extraterrestre, solo una leggera sfumatura rispetto alla nocciola. Il sapore è ancora meglio, fantastico, pistacchio puro, si capisce subito che la materia prima è un presidio slow food, i meravigliosi pistacchi di Bronte..La nocciola, invece, mi ha un po' deluso. L'ho trovata un po' troppo dolce, e io sono una che se potesse vivrebbe di meringhe. Mi è quasi sembrato che lo zucchero coprisse il sapore delle nocciole tonde della langhe. Un vero peccato. Pur rischiando di ricevere qualche insulto, ho un'altra piccola critica. Non l'ho trovato molto cremoso, anzi, mi è sembrato un po'cristallizzato. Ci sono pero' ancora tantissimi gusti che dovro' provare, sfidando il gelido inverno perugino..
il bancone con tutti i gusti (a sinistra), la nocciola (al centro) e una coppetta con uno dei loro biscotti (o,30 cent. cad.)

lunedì 15 ottobre 2007

Passo delle Mule



Sabato sera sono andata romanticamente a cena con il mio lui, in uno dei miei ristoranti preferiti. E il fantastico proprietario ci ha consigliato questo vino della cantina Duca di Salaparuta, in abbinamento con il nostro tomino al tartufo e con le nostre meravigliose tagliate di manzo sempre al tartufo, con un'insalatina deliziosa con melograno e semi di zucca.. Tornando al vino, si tratta di un nero d'avola, prodotto nella zona centro sud della sicilia, raccolto manualmente dopo la metà di settembre e affinato per 10 mesi in barrique di rovere a grana molto fine. Ha un colore rosso rubino, intenso e profondo, un profumo avvolgente "fruttato di marasca e lampone" e "complesso di spezie e vaniglia gradevolmente equilibrate". In bocca è ricco, ampio è vellutato, di grande struttura e persistenza aromatica, con "tipico tannino austero ma garbato". Non sembra avere i suoi 13,5% di gradazione alcolica, sembra al contrario piuttosto leggero. Il prezzo in ristorante è circa 13 euro. Insomma, bere bene, bere poco.

giovedì 11 ottobre 2007

8 little things about me..


Elisa mi ha invitato a raccontare 8 cosine su di me e sulla mia vita..In teoria ho letto che dovrei invitare altre 8 persone a farlo ma, visto che sono praticamente l'ultima arrivata e che tutti i proprietari dei blog in cui mi ritrovo spesso a curiosare l'hanno gia' fatto, vogliate perdonarmi se non rispetto proprio alla lettera le regole.. Per il resto, ci provo. Uno, due e tre. Via.


1. Sono una ragazza che, come tante altre, è cresciuta solo con la mamma. Di certo, nessun altro al mondo ha avuto una supermum come me, quindi io credo di essere nonostante tutto la persona piu' fortunata che esista. Mio papa' se n'è andato quando avevo 5 anni e io, che ne ho tanto sentita la mancanza, ho smesso da pochi mesi di darmene la colpa. Adesso stiamo provando a mettere in piedi un rapporto ma la strada è ancora lunga e tortuosa.

2. Ovviamente mia mamma per me è il top. Siamo una squadra imbattibile, che si tratti di cucinare per 80 persone, di ripetere per un mio esame, scrivere una sua comparsa o fare una spedizione punitiva per negozi,non temiamo rivali. Soprattutto in cucina ci divertiamo moltissimo, anche se io credo che per accettare incarichi simil catering sarebbe il caso di avere almeno almeno un altro paio di persone in aiuto e almeno almeno altri 10-15mq di cucina. Comunque ci stiamo attrezzando..E prima o poi sentirete parlare di noi!! :)

3. Sono innamorata persa, lui è davvero fantastico ma sono molto scaramantica e non voglio dire di piu'! Restando in tema di amore, sono, in modo diverso, completamente innamorata dei miei due cuginetti, 7 e 3 anni. Quando sono con loro perdo del tutto la testa, mi schiavizzano completamente. Il piu' grande, devo ammetterlo, è il mio preferito; quando l'ho preso in braccio per la prima volta avevo 16anni e lui era uno scriccioletto che aveva visto il mondo da meno di 24 ore ..ed è stato subito amore. Ora ha iniziato la seconda elementare, mi vanto con i miei amici dei suoi ottimo in pagella e lui è gelosissimo del mio fidanzato!! Il più piccolo è di un capriccioso inimmaginabile, vuole sempre stare al centro dell'attenzione e copia il fratello in tutto quel che fa, nonostante siano completamente diversi nel carattere: il piu' grande pacato e tranquillo, il piccolo scatenato e "buffone". Anche se cerco di continuare a dimostrare al grande che è il mio preferito, il piccolo è troppo simpatico, se ne esce con delle cose che mai immagineresti da un bimbo di 3 anni e fa troppo ridere..

4. Il Natale è la festa che preferisco in assoluto. Io e la mia mamma partiamo per raggiungere mia nonna (che adoro!), i miei zii e i miei cugini, che abitano tutti un po' lontano e non vediamo molto spesso. Quindi ci riuniamo tutti a casa di nonna e per vigilia, natale e santo stefano respiro aria di famiglia. Il momento in assoluto piu' bello è quando, la sera della vigilia, "arriva Babbo Natale" siamo talmente tanti che intorno a quell'albero c'è davvero un mare di pacchetti, tanto che ogni anno ci vergognamo un po'! Quelle due pesti cominciano a saltare e urlare e nessuno riesce a smettere di sorridere!

5. Ho una vera e autentica malattia per le scarpe. Anche quando esco per comprare una camicia o una maglia per un certo avvenimento, va a finire che compro un paio di scarpe. Ovviamente prediligo quelle che poi la carta di credito la devo nascondere in un posto sicuro e difficile da raggiungere, ma non disdegno nemmeno le occasionissime dei grandi magazzini..ve l'ho detto è una malattia. Anche perchè poi subito dopo sopraggiungono sensi di colpa attanaglianti..

6. Quello che non ho mai confessato a nessuno è che avrei voluto tanto fare la modella. O la cantante. Purtroppo, anche se tra me e Gisele Bundchen non esistono moooolte differenze (...), mi vergogno anche a farmi fare le foto ai compleanni, per cui sarebbe stato un po' difficile! Stessa cosa per la cantante: le pochissime persone che mi hanno sentito cantare come quando sono in macchina da sola dicono che avrei dovuto coltivare questa passione, ma anche li' fa la sua parte la timidezza oltre che la mia scarsa fiducia in me stessa!

7. Ho sempre saputo che avrei fatto il medico. E anche se sara' molto difficile, ho deciso di andare controcorrente e scegliere la specializzazione che amo e non quella che mi fara' trovare la strada spianata. Io voglio curare i bambini, so che questo è il motivo per cui sono al mondo. Spero di farcela.

8. Ho avuto tante delusioni nella vita, come tanti di voi. Di quelle in cui tu dai tutta te stessa e ti fidi di quello che credi un amico per poi essere buttata via quando non servi piu' o sei diventata scomoda. Ultimamente ho visto sfumare quella che io credevo un'amicizia quasi ventennale in una nuvoletta di ipocrisia e cattiveria. E ho capito di avere pochissimi veri amici e straordinari. E di essere comunque la persona piu' fortunata del mondo!

passo parola a morso :) se non lo ha gia fatto..

venerdì 5 ottobre 2007

Come risollevare un giornata iniziata male in poche piccole mosse...





Stamattina mi sono svegliata un po'storta. Ho preso il caffè sperando che mi facesse mettere a fuoco gli obiettivi della giornata, poi ho preso il mio bel librone di Anatomia Patologica e mi sono seduta al tavolo grande del salotto. Obiettivo: una bella e intensa mattinata di studio. Conoscendomi piuttosto bene, mi sono resa conto quasi subito che stamattina non era proprio aria. Quando dopo un'ora che leggevo la stessa pagina sulle iperplasie, mi sono arresa all'evidenza ero ancora piu' nervosa di prima! Per cui c'era un solo rimedio. Qualche giorno fa sul sito di Cavoletto ho sgraffignato alcune deliziose ricette e ce n'era una che era particolarmente invitante..Cookies cioccolato e pistacchi..per cui mi sono chiusa in cucina e ho cominciato. Devo dire che sono o-t-t-i-m-i gia' preparandoli e leccando la spatola mi sono sentita molto meglio! Ma dato che avevo ormai cominciato, ho continuato con un classico della cucina del buonumore, un dolcetto che faccio sempre verso natale ma che va benissimo ogni volta che si è un po giu' di corda..la mattonella di cioccolato..si fa con i biscotti secchi e non ha bisogno del forno (che era impegnato con i biscotti)..Risultato: Tanti pacchettini dolci da regalare agli amici..
Mattonella di Cioccolato
200g burro fuso
300g biscotti secchi
100g cacao amaro
100g zucchero
2 uova
per la ricetta dei biscotti ai pistacchi e cioccolato vi rimando al blog di Cavoletto (che tra l'altro è fantastico e merita una visita)

martedì 2 ottobre 2007

La torta che vorrei per il mio compleanno!


Ieri mi è capitato di curiosare un po' per il web è ho trovato questo sito:una ragazza americana ultragraduated nelle migliori scuole di pasticceria di New York che si è specializzata in queste fantastiche torte. Ce ne sono tantissime, ma tra torte buffe che sembrano cadere da un momento all'altro e eleganti tre piani nuziali decorate da bellissime rose di marzapane, non potevo che scegliere questa, che racchiude molte delle mie grandi passioni: prima tra tutte quella, evidente, per i dolci; per Chanel e per le scarpe. Insomma cosa volere di piu' di una cambon Chanel piene di rose gialle e un bel paio di scarpe in una elegante scatola con il coperchio bianco per il proprio compleanno? Forse che tutto questo si possa mangiare!
peccato manchi ancora qualche mese..!

lunedì 1 ottobre 2007

Presentazione spettacolo della serata...


Prendi una serata qualunque..in cui magari non sei riuscita a liberarti dai tuoi impegni quotidiani per un'ora decente, o almeno un ora in cui alimentari, gastronomie e supermercati non ti voltassero impietosamente le spalle..Casualmente questa serata qualunque coincide proprio con il giorno in cui hai iniziato la tua dieta..la solita, per eliminare quei due-chiletti-due che ostinatamente sono tornati..(chissa' come mai)..In questa serata qualunque, mentre guardi alternativamente la pizzeria e la rosticceria pensando al male minore, ti torna all'improvviso alla mente un ricordo...un venerdi' pomeriggio di qualche mese fa, era ancora freddo ma quasi primavera, una passeggiata in place de la madeline, un gateau au chocolat per merenda..e una bellissima shopping rosa con logo argento, très chic, piena di leccornie da riportare a casa per sentirsi ancora nella ville lumière..Il ricordo ti accompagna fino a casa, apri il tuo scaffale e sorridi.Si!Dopo una giornata del genere, sorridi!Vedendo una bellissima scatola nera con le scritte bianche. A quel punto basta poco. Il sauternes è gia' in fresco.. Chi ha detto che serve un'occasione speciale? Ogni giorno è buono per festeggiare..
ps:dieta? dieta chi? Chi è a dieta? Dieta cosa? E poi non ne ho davvero bisogno...:)

lunedì 10 settembre 2007

Creme Brulèe..je t'aime..!

Non potevo certo aspettare troppo per parlare della mia grande passione..Credo che sia in assoluto il dessert che non mi stancherei mai di mangiare. La prima volta che ci siamo incontrate ero una bambina con i capelli a caschetto, lo ricordo ancora, in un ristorante che adoro, a Spoleto (Pg). Questa coppetta di crema sotto un guscio croccante di zucchero era cosi' affascinante.. Infondo a tutto poi, la sorpresa di qualche pistacchio, decretò che era proprio nato un amore. Quando sono cresciuta ed ho cominciato a partecipare attivamente alla cucina della mia mamma, ho realizzato che, come tutte le relazioni amorose, quella tra me e la creme brulèe non sarebbe stata tutte rose e fiori. Riprodurre il perfetto strato di caramello sotto il grill del forno non era affatto facile. Per cui dopo innumerevoli tentativi, la consistenza che io desideravo (si, sono una perfezionista!) era ancora un miraggio. Cosi' come la volpe e l'uva, per un po' ho fatto finta di dimenticarmene. Ma fu una sera in un ristorante romano (Reef), qualche anno fa, che ho capito che non potevo arrendermi: nella degustazione di dolci, eccola li: una creme brulèe al pistacchio. Pochi giorni dopo, mamma tornò a casa con un regalo per me. Un cannello da pasticceria! Da quel momento è diventato il mio cavallo di battaglia. E questa sera, dopo una pesante giornata di studio, mi mettero' sul divano ad affondare il cucchiaino nel perfetto strato di caramello, davanti a Grace Kelly ne La finestra sul cortile.. Buon inizio di settimana!

Creme Brulèe (per 4 persone)
2 tuorli
2 cucchiai rasi di zucchero
250 ml di panna fresca
zucchero di canna per copertura
per la variante al pistacchio: 2 cucchiaini di pasta di pistacchio

montare i tuorli con lo zucchero fino a farli diventare chiari (aggiungere la pasta al pistacchio); scaldare la panna senza farla bollire e versarla a filo sulla crema, filtrandola con un colino e continuando a mescolare. Scaldate il forno a 160°. Trasferire il composto negli stampini posizionati in una teglia da forno e infornare riempendo la teglia con circa 2 dita d'acqua, per 45 minuti. Una volta raffreddate, porre in frigo per almeno 2 ore, e, al momento di servire cospargere la superficie di zucchero di canna e con il caramellare con il cannello..Voilà!

domenica 9 settembre 2007

Come nelle migliori famiglie..


Ricordi di quando ero bambina..arrivava l'ultimo giorno di scuola e io e mia cugina venivamo spedite a passare l'estate dai nonni, prima in montagna poi nella casa al mare. Lasciare quella casa sulla spiaggia è sempre stata una tortura per me, e lo è ancora oggi. Ma allora, prima di tornare in città e a scuola, c'era un ultimo fine settimana, all'inizio di settembre, da passare ancora con tutta la famiglia. E in quel fine settimana, sul grande terrazzo di nonna, preparavamo la salsa per l'inverno. Barattoli grandi, piccoli, grandissimi, le vecchie bottiglie della cocacola. Il pomodoro, il basilico, il peperone..due bambine che si sporcavano nonostante i grembiuli troppo grandi per loro. Quante risate, quanta felicita'. Che tornava poi, alla mente, ogni volta che aprivamo un barattolo e la cucina si riempiva di quei profumi.. Oggi io e la mia mamma siamo pronte, nella nostra cucina di citta', a riprendere la tradizione. E' settembre, e tra poco..si torna a scuola.

venerdì 7 settembre 2007

Buon compleanno!


Oggi per il compleanno della mia bellissima mamma ho preparato una torta speciale che sta riposando nel frigo in attesa di essere sformata. Si tratta di una ricetta "rubata" da Pinella, una vera maga dei dolci che potete trovare qualche volta sul forum GR, che pero' io ho rivisitato un po' a modo mio e che ha gia' rubato molti cuori. Una semplice base di pasta bisquit, piuttosto sottile e soffice, una voluttuosa mousse al caramello e per finire uno strato di gelatina al caffè. Non amo particolarmente le gelatine nei dolci, ma con questo mi sono dovuta ricredere! La piu' grande è destinata ai colleghi, domani mattina; con la piccola questa sera spegneremo una candelina mentre con la piccolissima (è quasi una mignon!) faro' felice il mio fidanzato quando stasera mi verra' a prendere!


torta al caramello con gelatina al caffè
per la base di bisquit
2 uova intere
90 gr farina
40 gr zucchero
20 gr burro fuso
3 albumi (circa 70gr)
50 gr zucchero

ho lavorato le uova con i 40gr di zucchero e la farina setacciata, poi ho aggiunto il burro fuso ma non troppo caldo. A parte ho montato gli albumi con gli altri 50gr di zucchero finchè non ho ottenuto una sorta di meringa non troppo soda. Ho incorporato un cucchiaio di albume all'altro composto e poi ho iniziato ad aggiungerne a piu' riprese, mescolando dal basso verso l'alto. L'ho steso sul silpat (va benissimo anche la carta da forno in una classica teglia) e l'ho messo in forno a 180° per circa..15 minuti, cmq tenetelo d'occhio deve prendere colore e restare morbido!

per la mousse al caramello:
4 tuorli
150 gr zucchero
60 gr acqua
300 ml panna fresca liquida
8 gr colla di pesce
500 gr panna fresca montata

in un pentolino o un tegame a fondo spesso ho messo l'acqua e lo zucchero su fuoco dolce per fare un caramello non molto scuro, senza mai mescolare. Nel frattempo ho messo la colla di pesce a bagno nell'acqua fredda e la panna liquida a scaldare. Quando il caramello ha preso colore, ho spento il fuoco e ho aggiunto piano piano la panna molto calda. Bisogna mescolare di continuo e aggiungere poca panna per volta ( schizza e fa le bolle!) fino ad ottenere una salsa piuttosto liquida e omogenea. Quando è diventata tiepida l'ho versata piano piano e sempre mescolando sui tuorli appena sbattuti, poi messi sul fuoco dolce fino a circa 82° (senza termometro, ci vogliono circa 10-15 minuti, la crema si addensa leggermente). Fuori dal fuoco ho messo la colla di pesce ammorbidita e ho fatto freddare. Ho montato la panna ma senza renderla troppo soda e l'ho incorporata alla crema al caramello a piu' riprese, lavorando dall'alto verso il basso. Ho preso un cerchio di acciaio da pasticceria, ho tagliato il bisquit a misura e l'ho messo a fare da base al cerchio, bagnandolo con un caffè espresso allungato. Ho riempito con la mousse lasciando poco meno di un centimetro dal bordo e ho messo tutto in frigo a riposare.

Quando la mousse si è rappresa, ho preparato la gelatina al caffè con due tazzine di caffè espresso e tanta acqua calda quanta ne serviva per ottenere 250 ml di liquido. Ho aggiunto un mezzo cucchiaino di zucchero e la colla di pesce (circa 6 gr) precedentemente ammorbidita. Ho fatto raffreddare e poi ho aggiunto la gelatina sopra la mousse fino a raggiungere il bordo del cerchio.

consiglio di lasciarlo in frigo piu' possibile, una notte è l'ideale! Decorate come piu' vi piace!

Merendine&Biscotti: RIfatti in casa!





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